I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Donato Toma è il nuovo governatore del Molise: “Mi batterò per infrastrutture e lavoro”. Intanto si riapre il dibattito sulla formazione del nuovo governo nazionale.
Donato Toma, candidato del centrodestra, ha vinto le elezioni regionali in Molise, ottenendo in totale quasi il 49,9 per cento dei voti. Andrea Greco, candidato del Movimento 5 stelle, si ferma al 38,1 per cento, mentre il centrosinistra conferma la crisi di voti già evidenziata con le politiche del 4 marzo, raccogliendo appena il 16,9 per cento con il suo candidato, Carlo Veneziale.
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“Sburocratizzazione e realizzazione di infrastrutture per modernizzare il Molise e creare lavoro” sono i punti principali del programma che Toma ha citato, nelle sue prime dichiarazioni da vincitore. “Mi sono candidato per far uscire questa regione dal pantano in cui si trova, e troverò il modo per far sì che l’Italia non si dimentichi del Molise”. Secondo Toma “fondamentale dell’azione del governo sarà l‘utilizzo delle risorse europee. Dovranno arrivare e, soprattutto essere spese bene per sviluppare la regione e creare lavoro”.
Il Molise, la più piccola e in effetti spesso “dimenticata” regione d’Italia, nei giorni scorsi era improvvisamente diventata un territorio strategico a livello politico: visto lo stallo che dura ormai da un mese e mezzo nell’iter per la formazione del nuovo governo nazionale, l’esito delle regionali molisane era assurto per molti a banco di prova per vedere come fosse cambiato nel frattempo l’umore degli elettori. In questo senso, il voto del Molise conferma il centrodestra unito davanti a M5S un po’ in calo, che in questa regione in 4 marzo aveva ottenuto il 44 per cento.
Così oggi il centrodestra torna a rivendicare il ruolo di prima coalizione del paese (“La schiacciante vittoria del centrodestra in Molise è un’altra indicazione chiara per il Presidente Mattarella: gli italiani vogliono un governo guidato dal centrodestra e con un programma di centrodestra”), mentre il Movimento 5 stelle da parte sua ribadisce di essere tuttora il primo partito: secondo Luigi Di Maio infatti “il Movimento 5 stelle si è presentato da solo mentre dall’altra parte c’erano grandi ammucchiate che ora rischiano di sciogliersi come neve al sole che difficilmente potranno lavorare per il bene dei molisani”. A livello nazionale, dunque, la partita non si sblocca, tanto che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il presidente della Camera Roberto Fico per un nuovo incarico esplorativo.
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