Svizzera, la centrale nucleare più vecchia al mondo per ora non chiuderà
I cittadini svizzeri hanno votato contro la chiusura anticipata di due centrali, una delle quali ospita il reattore nucleare più vecchio del mondo.
I cittadini svizzeri hanno votato contro la chiusura anticipata di due centrali, una delle quali ospita il reattore nucleare più vecchio del mondo.
Dopo Human rights watch, anche un funzionario dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati denuncia che nell’ex Birmania è in corso la pulizia etnica dei rohingya.
Il Parlamento francese ha approvato all’unanimità una norma che impone il 40% di prodotti locali, e 20% di tipo biologico, in tutte le mense.
“Con profondo dolore, appaio in tv per informare il nostro popolo, gli amici della nostra America e del mondo che oggi, 25 novembre 2016, alle 22:29, è morto il comandante in capo della rivoluzione cubana, Fidel Castro Ruz. Nel rispetto della volontà espressa dal compagno Fidel, i suoi resti saranno cremati nelle prime ore della
Che fine ha fatto il disegno di legge sul suolo, approvato alla Camera lo scorso maggio e da allora mai più esaminato dal Senato? Perché non si investono i fondi già disponibili (pari a 1,9 miliardi) nella prevenzione e all’emergenza idrogeologica e sismica invece di destinare queste risorse “a pioggia” per interventi non prioritari? Sono
Ha vinto Hillary Clinton, 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Questo sarebbe stato il titolo il 9 novembre se invece del sistema dei grandi elettori, ovvero fondato sulla conta dei distretti elettorali, si fosse contato il voto popolare, cioè quello di ogni singolo americano a livello federale. Clinton avrebbe infatti ottenuto, stando agli ultimi aggiornamenti,
Donne pachistane di successo chiedono di essere colpite. Non con la violenza, ma in ciò che sanno fare meglio. Il video #BeatMe sovverte gli stereotipi per denunciare una condizione ancora troppo diffusa.
Un rapporto di Amnesty International punta il dito contro le forze armate della Nigeria per la repressione violenta di alcune manifestazioni separatiste.
L’obiettivo della giornata è quello di contrastare una piaga che affligge ancora il 35 per cento delle donne nel mondo. Sono però numerosi gli esempi di donne che si oppongono alla violenza e lottano per la libertà.
L’ultima delle esecuzioni capitali in Giappone è avvenuta, in segreto, l’11 novembre. Nel paese del Sol Levante i parenti del condannato non sanno quale destino lo aspetta.