Il koala (Phascolarctos cinereus) è una delle specie più conosciute e amate dell’Australia, eppure molti aspetti della biologia di questi marsupiali arrampicatori, ultimi rappresentanti viventi del genere Phascolarctos, ci sono ancora ignoti o poco chiari. Credevamo, ad esempio, di sapere come bevessero i koala, o meglio come non bevessero.
Si riteneva infatti che non avessero quasi bisogno di bere (tanto che in una delle lingue aborigene koala significherebbe “senza acqua”) e che ricavassero la maggior parte dell’acqua di cui necessitano dalle foglie di eucalipto di cui si nutrono, e che il loro stile di vita sedentario gli consentisse di non disperderla. A quanto pare, però, scienziati e aborigeni si erano sbagliati: i koala bevono.
È quanto sostiene lo studio An insight into natural koala drinking behaviour, pubblicato sulla rivista Ethology. I ricercatori, basandosi sulle osservazioni raccolte da scienziati, ecologi e cittadini che, tra il 2006 e il 2019, hanno osservato il comportamento dei koala in natura, hanno infatti scoperto che questi animali soddisfano il loro fabbisogno idrico leccando l’acqua che scorre sulla superficie degli alberi durante le precipitazioni.
In base ai dati, raccolti in diverse aree dell’Australia e con differenti condizioni meteorologiche, sono stati osservati koala leccare le superfici bagnate di rami e tronchi d’albero durante o immediatamente dopo la pioggia anche quando avrebbero potuto bere dalle pozze.
“Ciò suggerisce che i koala non stessero bevendo a causa dello stress da calore e che questo comportamento, probabilmente, rappresenta il modo in cui i koala accedono naturalmente all’acqua”, ha spiegato Valentina Mella, ricercatrice della School of life and environmental sciences dell’università di Sydney e autrice principale dello studio.
Lo studio ci ha ricordato, ancora una volta, la lacunosità delle nostre conoscenze sulle altre specie con cui condividiamo il pianeta, soprattutto per quanto riguarda i loro comportamenti in natura. Queste informazioni, oltre ad ampliare la nostra conoscenza, potrebbero rivelarsi fondamentali per la conservazione delle specie minacciate. “Penso che il messaggio principale sia che le osservazioni comportamentali in natura siano molto importanti per stabilire ciò che è normale e ciò che è insolito e per capire veramente di cosa hanno bisogno gli animali”, ha affermato Mella.
Eravamo perfettamente a conoscenza dell’amore dei koala per gli alberi: vi trascorrono sopra circa il 98 per cento della loro esistenza (scendono a terra solo per cercare un albero migliore o un partner) e dipendono da essi per il sostentamento e per proteggersi dai predatori. Ora sappiamo che gli alberi forniscono a questi marsupiali anche acqua potabile.
Il futuro dei koala in un’Australia sempre più arida
L’Australia, a causa dei cambiamenti climatici, deve far fronte ad un clima sempre più caldo e ad una crescente siccità, come testimoniato dalla recente stagione di incendi da record, che ha devastato enormi aree del Paese. Tra le vittime degli incendi figurano migliaia di koala, le cui popolazioni hanno subito un allarmante declino. Circa la metà della popolazione di koala dell’Isola dei canguri, l’unica nota non affetta dalla clamidia (Chlamydophila pecorum), infezione batterica simile all’hiv, è morta tra le fiamme.
L’assenza di precipitazioni e le estreme ondate di calore rischiano dunque di compromettere ulteriormente il futuro dei koala, già minacciati dalla deforestazione e dalle malattie.
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