Costruita a Melfi, l’elettrica DS N°7 propone versioni a 2 e 4 ruote motrici, oltre 700 km di autonomia e sospensioni capaci di anticipare le asperità della strada.
Mentre in Italia va in scena l’ennesima sconfitta delle energie rinnovabili, con il decreto Sblocca Italia che incentiva l’estrazione di idrocarburi, il mondo viaggia a un’altra velocità nella direzione delle emissioni zero. La California, nonostante i dissesti finanziari che ne hanno alimentato le cronache negli anni della crisi finanziaria globale, si dimostra ancora una volta
Mentre in Italia va in scena l’ennesima sconfitta delle energie rinnovabili, con il decreto Sblocca Italia che incentiva l’estrazione di idrocarburi, il mondo viaggia a un’altra velocità nella direzione delle emissioni zero. La California, nonostante i dissesti finanziari che ne hanno alimentato le cronache negli anni della crisi finanziaria globale, si dimostra ancora una volta uno stato all’avanguardia in tema di mobilità sostenibile; basti pensare che attualmente negli Stati Uniti il 35 per cento circa di veicoli a basse emissioni si trova proprio in questo Stato (50mila su 165mila, dati aggiornati alla fine del 2013). La California, tra l’altro, è co-firmataria insieme ad altri stati americani (New York, Connecticut, Maryland, Massachusetts, Oregon, Rhode Island e Vermont) di un impegno a mettere su strada entro 12 anni (a partire dal 2014) oltre 3,3 milioni di veicoli che non producono emissioni di CO2. Il progetto si svilupperà inizialmente sulla realizzazione delle stazioni di ricarica elettrica e a idrogeno, per poi coinvolgere direttamente i cittadini con degli eco incentivi sul comparto dell’automobile.

L’ambiente ringrazia. E il cittadino risparmia
Da notare che in questo progetto, oltre alla salvaguardia del nostro ecosistema con riduzione dell’impatto ambientale, è stato stimato dalla commissione dei trasporti californiana che, mediamente, ogni cittadino risparmierà circa seimila dollari nel corso della vita di una vettura. Quello descritto, inoltre, non è l’unico progetto di mobilità sostenibile presentato dallo Stato californiano, infatti nel 2012 è stato approvato dal Senato californiano un disegno di legge importante, che è stato siglato in una sede particolare, quella di Google a Mountain View, in California. Il governatore Jerry Brown è stato accompagnato sul palco da Sergey Brin a firmare una nuova legge che permetterebbe ai veicoli a guida autonoma operare sulle strade della California. Il disegno di legge sponsorizzato dal senatore democratico Alex Padilla, stabilisce le norme di sicurezza e prestazioni che verranno fatte rispettare dal dipartimento dei Trasporti della California e dalla Californian highway patrol (la polizia stradale). L’obiettivo della legge di Padilla è quello di incrementare la sicurezza del traffico intervenendo su quei fattori dove ha grande importanza l’errore umano. Dal primo gennaio 2015, i veicoli potranno circolare autonomamente, ma è obbligatoria la presenza di un conducente per controllare l’operato della macchina automatica. Insomma dimentichiamo il Kitt della serie tv Supercar e accontentiamoci, per ora, di berline decisamente anonime.

Non solo ecologia, ma anche sicurezza del traffico
La California è ora il terzo stato ad adottare una legislazione sui veicoli autonomo, oltre al Nevada e alla Florida. Gran parte del supporto tecnico è fornito da Google e, durante i test di prova, sono stati percorsi senza inconvenienti 300mila chilometri su tutta la flotta di “veicoli autonomi”, composta soprattutto da Toyota Prius e Lexus RX crossover. Anche l’università di Stanford, con i suoi docenti e dottorandi, ha lavorato con Volkswagen e Audi sulla tecnologia autonoma per favorire la sicurezza e la mobilità sostenibile. Altre case automobilistiche hanno annunciato l’intenzione di introdurre forme di assistenza alla guida che controllano del veicolo alle basse velocità. Tra queste Bmw, Mercedes-Benz, Ford, Volvo e Cadillac; quest’ultima prevede di introdurre il suo sistema “Super crociera” in breve. Mentre l’accettazione dei consumatori di veicoli autonomi è ancora molto in questione, questa ultima mossa legislativa è un altro passo verso la futura integrazione delle tecnologie per la sicurezza con quelle per la salvaguardia dell’ambiente. Il senatore Padilla spera che veicoli autonomi salveranno molte vite, eliminando gli incidenti stradalicausati da errori umani. Chiaro che “Chiunque si metta al volante di un’auto (anche autonoma) dovrà comunque essere vigile e attento” ha detto il governatore all’evento, “ma i veicoli autonomi possano anche contribuire a mantenere una distanza inferiore tra veicoli e garantire flussi di traffico più scorrevoli, riducendo in questo modo le congestioni del traffico e le emissioni di sostanze inquinanti. Insomma, questo Stato americano ancora una volta si è dimostrato leader dell’eco-sostenibile, quindi “well done California”.
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