Il lato ciclistico del Canton Berna (che non ti aspetti)

In bici nel Canton Berna per scoprire la valle dove nasce il formaggio coi buchi, un lago azzurro come una pietra preziosa, pareti rocciose mozzafiato, castelli da fiaba e perfino una serra tropicale.

Se vi diciamo Svizzera, che formaggio vi viene in mente? Scommettiamo l’Emmental! Sapete che questo celebre prodotto prende il nome dalla valle in cui viene prodotto? È una zona del Canton Berna con il suo omonimo capoluogo, nonché capitale della Svizzera, il cui centro storico è patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.

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Una cremagliera attraversa le valli del Canton Berna ©Svizzera Turismo

La Valle dell’Emmental da gustare pedalando

Ma tornando al formaggio coi buchi e alla valle dove viene prodotto, ecco che scopriamo un piacevole itinerario da aggiungere nella lista dei percorsi da fare in bici in Svizzera quest’estate. È un tragitto che parte da stazione di Langnau e fa diverse tappe golose tra caseifici da visitare per vedere come si produce l’Emmental e l’Universo Kambly a Trubschachen, produttore da oltre 100 anni dei dolci Bretzeli. Lungo i 30 chilometri del percorso scoprirete i luoghi da cui provengono gli ingredienti con cui vengono fatti i biscotti: la fattoria biologica dove Kambly acquista il latte con cui fare il burro e il mulino che produce la farina. Tornate poi al punto di partenza di Langnau lungo il campo di UrDinkel dove si coltiva il farro spelta con cui vengono prodotti i biscotti tipici dell’Emmental, i Sablé alla spelta. Non abbiate paura di assaggiare cotante prelibatezze e poi di pedalare: il tour esperienziale di Kambly può essere effettuato in e-bike.

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In bici nella valle dell’Emmental si scoprono fattorie, caseifici, mulini e la storica azienda Kambly ©Svizzera Turismo

Il lago-gioiello di Oeschinen

Potete scegliere se fare gli sportivi in mountain bike o lasciare la fatica agli altri e prendere la cabinovia (e poi fare una camminata di mezz’ora per pascoli e boschi di abeti) per raggiungere il Lago di Oeschinen, che vi apparirà come una pietra azzurra incastonata tra le montagne. Le acque di questo intatto bacino alpino, alimentato dai ruscelli dei ghiacciai situati sulle vette a tremila metri, in estate raggiungono i 20 gradi e sono perfette per una nuotata o un giro in barca a remi. Il lago si trova sopra Kandersteg (la località da cui si prende la cabinovia), un antico villaggio di montagna che ha mantenuto le atmosfere di un tempo, dai cui si snodano altri percorsi da fare sulle due ruote, attraverso il Passo della Gemmi fino a Leukerbad, nella selvaggia e romantica Gasterntal oppure raggiungendo il Passo del Lötschen.

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Il lago di Oeschinen, bacino alpino intatto ©Svizzera Turismo

Gstaad, il vero lusso è la bici (e gustarsi una fonduta all’aperto)

Abbiamo accennato all’inizio a Berna, ma nel Cantone c’è un’altra località molto conosciuta e apprezzata: è Gstaad con i suoi lussuosi hotel, gli chalet caratteristici, il centro pedonale con i negozi. Non tutti forse sanno però che Gstadd è anche il paradiso dei ciclisti con un’offerta infinita di percorsi. Un classico esempio è il Tour delle 4 valli, un anello di 59 chilometri e con 985 metri di dislivello, con salite mai troppo lunghe e separate da tratti che consentono il recupero. Per gustare qualcosa di buono vivendo un’esperienza insolita, nel vicino villaggio di Schönried c’è il Percorso della Fondue: ritirate nel caseificio del paese lo zaino con tutto l’occorrente per preparare la fondue e con un’escursione panoramica salite ai rifugi Rellerli, Schlittmoos o Wispileie. In una di queste località potrete gustare il vostro pranzo all’aperto grazie ai capanni (ognuno in grado di accogliere fino a otto persone) attrezzati con due enormi caquelon, tipiche pentole per la cottura della fonduta.

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Vicino a Gstaad si può gustare una fondue di formaggio all’aperto ©Svizzera Turismo

Emozioni in salita tra le pareti rocciose dell’Eiger

Avete mai sentito parlare dello Jungfrau come destinazione ciclistica? Forse no, ma sappiate che offre invece uno dei valichi più suggestivi d’Europa, la Grosse Scheidegg (1962 m) che si risale da Grindelwald per poi scendere giù in picchiata fino a Meiringen, quindi ancora giù fino al lago di Brienz, da dove si torna al punto di partenza. Sono 70 chilometri adatti agli sportivi della bici da corsa, la cui fatica sarà gratificata da una vista davvero unica sui ghiacciai e sulla celebre parete Nord dell’Eiger. In più, qui il traffico motorizzato è vietato e i soli veicoli che s’incontrano pedalando sono i famosi autobus gialli dell’AutoPostale.

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In bici sullo Jungfrau si incontrano solo i bus dell’AutoPostale ©Svizzera Turismo

Il mondo delle fiabe di Thun

Se per un attimo decidete di lasciare le due ruote, potrete scoprire nuovi e altrettanto affascinanti mondi. Come il lago di Thun da navigare con un battello alla scoperta dei romantici villaggi che punteggiano la costa fino alle cime imbiancate dell’Eiger, del Mönch e della Jungfrau, che si ammirano sorseggiando un calice di vino servito sul ponte. Una volta a terra lasciatevi conquistare dalla bellezza del Castello di Thun, risalente al XXII secolo e ampliato nel XV secolo, con la meravigliosa Sala dei Cavalieri, che ha mantenuto intatta la sua struttura medievale, e un museo ospitato sui cinque piani che illustra la storia della regione. Sono raggiungibili in battello anche i castelli di Spiez, Hünegg, Oberhofen, Schadau che vi trasporteranno tra le pagine di una fiaba.

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Il lago di Thun si può navigare in battello fino al castello ©Svizzera Turismo

Un angolo di Tropici in Svizzera

Una vera chicca nel canton Berna, infine, è la serra tropicale di Frutigen, un paese a 800 metri di altitudine sulle Alpi Bernesi. La serra mixa atmosfere tropicali, itticoltura e ambiente alpino in un contesto unico al mondo, puntando, ad esempio, su un ciclo chiuso, sul risparmio energetico dei materiali e sull’utilizzo di energie rinnovabili. Qui si coltivano ananas, banane, kumquat, guaiave, vaniglia, zenzero e c’è perfino il primo allevamento alpino di storioni. Fate un giro accompagnati dagli esperti che vi sveleranno tutte le piante esotiche che crescono nel giardino rigoglioso e perché lo storione siberiano è perfettamente a suo agio in Svizzera.
Per tutte le informazioni per l’organizzazione delle vostre vacanze, consultate il sito www.svizzera.it, o scrivete alla mail [email protected]. E non dimenticate che, se state progettando un giro in bici, per soggiornare potete contare sui tanti bike hotel sparsi in tutta la Svizzera che offrono servizi bikefriendly come l’officina per le riparazioni o il lavaggio degli indumenti.

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Nella serra tropicale si coltivano ad esempio vaniglia e zenzero ©Svizzera Turismo
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