A causa della crisi l’Italia lascia aperta la porta del carbone fino al 2038
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
La centrale termoelettrica di Monfalcone sarà smantellata. Ma Legambiente critica il progetto di riconversione: “È in linea con la tradizione fossile”.
Secondo la pm, gli ex dirigenti della centrale a carbone sapevano dei livelli di inquinamento ma non sono intervenuti. Tirreno Power nega le accuse.
Nei primi tre mesi del 2023 la Cina ha già approvato più progetti di energia a carbone rispetto all’intero 2021. La denuncia di Greenpeace.
L’aumento dell’energia prodotta da vento, sole e acqua, incentivata anche Inflation reduction act, potrebbe non bastare a centrare gli obiettivi climatici degli Usa.
La Cina, a corto di energia, ripiega sulle centrali a carbone. Gli investimenti esteri sono stati bloccati, ma 27 centrali in costruzione saranno ultimate.
Le centrali italiane si stanno spegnendo, ma il carbone continua ad alimentare alcuni paesi europei e i colossi asiatici. Un ritardo che peserà sui consumatori.
Dopo l’Accordo di Parigi del 2015, più la maggior parte dei progetti per la costruzione di nuove centrali a carbone è stata abbandonata.
Una ricerca statunitense ha dimostrato che lo stile di vita standard di tre americani può causare una produzione di CO2 in grado di uccidere un individuo.
La centrale a carbone di Bełchatów, simbolo del cuore carbonifero d’Europa, potrebbe chiudere nel 2036. Una vittoria per il clima e i cittadini polacchi.