Nobel per la Pace, premiati i giornalisti Maria Ressa e Dmitrij Muratov
La giornalista filippina Maria Ressa e il reporter russo Dmitrij Muratov hanno vinto il Nobel per la Pace per l’impegno a favore della libertà di stampa.
La giornalista filippina Maria Ressa e il reporter russo Dmitrij Muratov hanno vinto il Nobel per la Pace per l’impegno a favore della libertà di stampa.
Un rapporto presentato da Amref in occasione della Giornata dell’Africa analizza il modo in cui i media italiani raccontano il continente.
La giornalista filippina Maria Ressa, che rischia il carcere per lottare contro la disinformazione, ha ricevuto il premio Unesco per la libertà di stampa.
Sui 180 paesi monitorati da Reporter senza frontiere, ben 132 non garantiscono pienamente la libertà di stampa. Una situazione peggiorata nell’ultimo anno.
Reporter senza frontiere, dopo la morte del giornalista greco Karaivaz, ammette: “Le pressioni e le censure stanno aumentando, e con esse i rischi”.
L’autorità governativa dei media ungherese revoca la frequenza all’emittente privata Klubradio. Critiche dall’Europa: “Violata la libertà d’espressione”.
Secondo l’International federation of journalists, nel 2020 nel mondo sono stati uccisi 42 giornalisti e ne sono stati imprigionati 235.
La crisi del coronavirus sta incrementando la pressione sulla libertà di stampa, soprattutto in alcune nazioni, secondo il rapporto 2020 di Reporter senza frontiere.
Quasi dimezzato il numero di giornalisti morti nel mondo. Sono stati 49 nel 2019, rispetto agli 80 dello scorso anno.
Sono 881 i giornalisti uccisi nel mondo negli ultimi 10 anni e solo per pochissimi di loro sappiamo chi è stato. In alcuni paesi sono dei veri bersagli. Uno di questi è El Salvador.