Nell’opulenta Dubai, vip, influencer e ultra-ricchi fuggono in massa dalla guerra. Lasciando cani legati a lampioni e gatti in gabbie per strada.
Una vasta operazione militare in Camerun e Nigeria ha consentito di liberare migliaia di donne, bambini e anziani nelle mani del gruppo islamista.
Il governo del Camerun ha annunciato nella giornata di mercoledì 15 marzo la fine di una vasta operazione militare transfrontaliera contro gli islamisti nigeriani di Boko haram. L’azione ha consentito di liberare 5.000 civili, da tempo ostaggio degli jihadisti. Una sessantina tra questi ultimi, secondo quanto riferito dalla stampa internazionale, sarebbero stati uccisi, mentre in 21 sono stati arrestati.
L’offensiva delle forze militari del Camerun è stata avviata lo scorso 27 febbraio ed è terminata il 7 marzo, con l’avallo del governo della Nigeria, che ha consentito ai soldati di sconfinare sul proprio territorio. “Gli ostaggi strappati alle mani di Boko haram – ha spiegato un portavoce del governo di Yaoundé – sono in maggioranza donne, bambini e persone anziane. Sono stati condotti nel campo profughi di Banki, in Nigeria”.
Le Cameroun annonce avoir libéré 5000 otages des mains de Boko Haram https://t.co/Culfq4Qd9A pic.twitter.com/4nnFkHhdXm
— RFI (@RFI) 16 marzo 2017
Per ottenere la loro liberazione è stato necessario setacciare uno per uno i numerosi villaggi disseminati lungo il confine tra le due nazioni africane, in un tratto lungo 50 chilometri. Il tutto combattendo contro i miliziani armati di Boko haram, che dal 2009 – dopo un’insurrezione nel nord-est della Nigeria – hanno instaurato un califfato nella regione del lago Ciad.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nell’opulenta Dubai, vip, influencer e ultra-ricchi fuggono in massa dalla guerra. Lasciando cani legati a lampioni e gatti in gabbie per strada.
Mentre la conta dei danni civili e ambientali dell’offensiva degli scorsi anni non è ancora terminata, Israele ha ripreso a bombardare il Libano.
Un giudice del Dakota del Nord ha condannato Greenpeace a pagare 345 milioni di dollari alla società che ha costruito l’oleodotto Dakota Acces Pipeline.
Usa e Israele stanno bombardando l’Iran, che ha risposto con missili e droni contro i paesi del golfo e fino a Cipro. Quanto durerà la guerra e che effetti avrà?
Donald Trump, assieme a Israele, ha attaccato l’Iran senza un’autorizzazione del Congresso né del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Il trattato New Start, scaduto pochi giorni fa, era l’ultimo importante accordo bilaterale tra Stati Uniti e Russia sul disarmo nucleare.
Il crollo di una miniera in Congo ha causato oltre 200 morti. La strage ha acceso i riflettori sullo sfruttamento di manodopera nel paese.
Narges Mohammadi è stata condannata a sette anni di carcere per il suo attivismo contro il regime dell’Iran. Prosegue intanto la repressione nel paese dopo le proteste di inizio anno.
Il presidente Donald Trump ha dato sempre più poteri all’Ice. Questo si è tradotto in retate anti-immigrazione molto violente e al di fuori della cornice legale.