Petrolio nel Delta del Niger, al via la bonifica. È la vittoria di Ken Saro-Wiwa
Il governo nigeriano ha annunciato l’avvio della bonifica dell’area, devastata dalle attività petrolifere. Per completarla ci vorranno 30 anni.
Il governo nigeriano ha annunciato l’avvio della bonifica dell’area, devastata dalle attività petrolifere. Per completarla ci vorranno 30 anni.
I deputati del Venezuela hanno spiegato che una proroga dello stato d’emergenza, chiesta dal presidente Nicolas Maduro, altererebbe l’ordine democratico.
A Washington un gruppo di attivisti ha occupato dei binari ferroviari che conducono a raffinerie di petrolio per protestare contro i combustibili fossili.
L’Arabia Saudita ha un nuovo ministro. Quello dell’Energia. Guiderà il percorso di Riad verso l’abbandono della dipendenza dal petrolio.
Oltre cento super-petroliere sono bloccate al largo dei porti di tutto il mondo. Con duecento milioni di barili a bordo.
I venti di un nuovo intervento militare soffiano tra l’Europa e le coste nordafricane. Su richiesta del governo libico, i paesi occidentali – Francia, Gran Bretagna e Italia in testa – potrebbero decidere di dispiegare dei contingenti a protezione di siti sensibili del paese, in particolare i pozzi petroliferi, minacciati dal sedicente Stato Islamico (Isis).
Genova. Dopo l’arrivo della pioggia è successo quello che si temeva (ne avevamo scritto qui). Lungo il rio Polcevera si è rotto un argine di contenimento del petrolio fuoriuscito domenica 17 aprile dall’oleodotto Iplom, e ora il greggio ha raggiunto la spiaggia di Pegli. Diverse chiazze oleose sono alla deriva lungo la riviera di
https://youtu.be/15s7XTo6JPc I torrenti della città di Genova sono nuovamente al centro dell’attenzione nazionale. Questa volta non sono il dissesto idrogeologico e l’ennesima alluvione a ferire la città ma il petrolio che si è riversato nel piccolo rio Penego, sotto il quale passa l’intricata rete dell’oleodotto di collegamento tra il Porto petroli della città, lo stabilimento
Quando scoppia il caso emendamento Tempa Rossa, il 31 marzo, si dimette la ministra Federica Guidi e nasce uno scandalo. Che si gonfia via via che prosegue l’inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Val d’Agri, nel potentino. Due i fronti dell’indagine. Uno, le emissioni nocive in atmosfera e lo smaltimento dei rifiuti del Centro Olio di Viggiano (Potenza) –
Venti minuti per accorgersi della perdita e intervenire. Tanto pare che ci abbiano messo domenica sera i tecnici della raffineria Iplom di Genova prima di smettere di pompare petrolio in un tubo che perdeva. Un tempo troppo lungo? Lo dovranno accertare le indagini della Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo per il reato