Stati Uniti, i sioux combattono contro l’oleodotto Dakota access che minaccia le loro terre
Migliaia di nativi americani protestano contro un oleodotto nel Dakota del Nord che minaccia le terre sioux e il fiume Missouri.
Migliaia di nativi americani protestano contro un oleodotto nel Dakota del Nord che minaccia le terre sioux e il fiume Missouri.
Com’è cominciata la crisi socio-economica in Venezuela La diminuzione del prezzo del petrolio, che nel 2013 ammontava a 97 dollari al barile e nel 2015 è crollato a 48 dollari al barile, è stata una delle cause scatenanti della crisi. Il paese è stato colpito duramente perché le esportazioni di greggio sono uno dei pilastri
Grazie alle proteste di attivisti e agricoltori Victoria diventerà il primo stato australiano a bandire il fracking.
L’isola di Jean Charles, a causa dell’aumento dei livelli del mare, è ormai quasi completamente inghiottita dalle acque. La piccola comunità che ci vive è costretta ad abbandonarla.
La rottura di un oleodotto nella regione amazzonica di Loreto potrebbe avere gravi conseguenze sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni locali.
Un anno fa 195 paesi si sono riuniti a Parigi, in Francia, per sottoscrivere un accordo con l’obiettivo di contenere i cambiamenti climatici al di sotto di 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali. Durante la Cop 21 l’invito ad assumersi questo impegno non è stato rivolto solo ai cittadini e ai governi ma anche al settore
La “carbon neutrality” verrà raggiunta in Norvegia entro il 2030, ovvero venti anni prima rispetto a quanto previsto inizialmente.
Il District of Columbia Retirement Board (Dcrb) è fossil free: ieri ha annunciato l’addio agli investimenti in carbone, petrolio e gas naturale.
Il governo nigeriano ha annunciato l’avvio della bonifica dell’area, devastata dalle attività petrolifere. Per completarla ci vorranno 30 anni.
I deputati del Venezuela hanno spiegato che una proroga dello stato d’emergenza, chiesta dal presidente Nicolas Maduro, altererebbe l’ordine democratico.