L’Europa è morta. Lunga vita all’Europa
Cosa ne sarà dell’Europa dopo Brexit? La scelta dei britannici mette fine a un periodo di stallo durato troppo tempo. Per Bruxelles è giunto il momento di rimettersi in marcia.
Cosa ne sarà dell’Europa dopo Brexit? La scelta dei britannici mette fine a un periodo di stallo durato troppo tempo. Per Bruxelles è giunto il momento di rimettersi in marcia.
Il Regno Unito lascerà l’Unione europea ed il primo ministro David Cameron ha annunciato le sue dimissioni. Questo è l’esito immediato del referendum che si è tenuto il 23 giugno. Le conseguenze a livello politico, economico e sociale di Brexit sono incerte mentre l’Europa (e il mondo) sono nello sgomento. Il voto a favore di Brexit,
C’è un movimento che non ha leader, non fa comizi, non scende in piazza. Ma lavora ogni giorno per costruire una società che guarda al futuro. È il partito della sostenibilità.
Marco Pannella, tra i più noti politici e attivisti italiani, fondatore del Partito dei radicali, è morto il 19 maggio a Roma. Aveva 86 anni.
Tra esattamente un anno potremmo essere chiamati a votare per una serie di referendum presentati in queste ultime settimane. Nonostante l’andamento del quorum negli ultimi anni. Vent’anni di referendum Negli ultimi vent’anni le consultazioni referendarie non hanno quasi mai raggiunto il quorum della metà più uno degli aventi diritto al voto, previsto dalla Costituzione.
Il ministro dell’Ambiente Ségolène Royal ha annunciato una moratoria sulla ricerca di petrolio in mare: “Rischiamo conseguenze drammatiche”.
Laudato Sì / Trivelle NO è l’ebook prodotto da Fondazione Univerde e Aracne Editrice utile per fare informazione e sensibilizzazione sui temi che girano intorno al referendum sulle trivelle del 17 aprile. Come spiegano nella presentazione del libro il presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio e il presidente del Circolo europeo per la
Ho appena rilasciato un’intervista sulle dimissioni della ministra Federica Guidi in cui la giornalista di Ambiente Quotidiano m’ha detto che fui “crocefisso per aver osato, nel governo dell’Unione e nonostante il Pd, tagliare il Cip6 e miliardi di regali ai petrolieri fatti a spese delle rinnovabili”. È vero. Da ministro dell’Ambiente sono stato ferocemente
LifeGate, punto di riferimento per la sostenibilità in Italia, è ad oggi l’unica realtà del settore privato a entrare a far parte del Comitato nazionale unitario di varie associazioni Ferma le trivelle, nato con l’obiettivo di guidare e coordinare la campagna referendaria e moltiplicare la mobilitazione nazionale e territoriale a favore del “Sì”. Perché
Domenica 17 aprile si tiene il referendum popolare per decidere se fermare o meno i giacimenti di gas e petrolio attivi nelle acque territoriali italiane entro le dodici miglia, anche se non ancora esauriti. LifeGate ha lanciato la campagna social Il 17 aprile vota SÌ per dire NO alle trivelle per cercare di aumentare la comunicazione su questo