Anche a Parigi è emergenza climatica e ambientale
Anche la capitale francese Parigi, che ha ospitato la conferenza che ha dato vita all’Accordo di Parigi, ha dichiarato l’emergenza climatica e ambientale.
Anche la capitale francese Parigi, che ha ospitato la conferenza che ha dato vita all’Accordo di Parigi, ha dichiarato l’emergenza climatica e ambientale.
Il nuovo presidente del Parlamento europeo è David Sassoli, italiano. Fra i candidati alla presidenza della altre istituzioni dell’Unione ci sono due donne, entrambe dal carattere forte.
Secondo l’economista Jeffrey Sachs, direttore dell’Earth institute della Columbia University, l’Europa deve guidare la lotta contro i cambiamenti climatici. E l’Italia deve condurre l’Europa all’azione.
Spagna, Francia, Svizzera, Italia settentrionale. Un’ondata di caldo straordinaria sta colpendo l’Europa: “Senza precedenti per un mese di giugno”.
Oggi e venerdì il Consiglio europeo si riunisce a Bruxelles per decidere le nuove ambizioni dell’Unione europea sul clima. Azione di Greenpeace all’alba.
Designer, artigiani, piccole e medie imprese e startup lavorano insieme a progetti creativi e sostenibili grazie all’iniziativa europea Worth partnership project. C’è tempo fino al 31 ottobre per candidarsi.
Non si può superare la crisi climatica senza combattere ciò che nutre nazionalismi e populismi: le ineguaglianze. La giustizia sociale e climatica sono intrinsecamente connesse, e richiedono azioni coraggiose e transnazionali.
Dopo l’Unione europea, anche il Canada annuncia la messa al bando della plastica monouso. Il divieto sarà applicato a partire dal 2021.
EuroVelo 6 è uno dei grandi percorsi ciclabili che attraversano tutta l’Europa, una sorta di grande pista ciclabile di 3.650 chilometri che uniscono l’est e l’ovest del continente, dall’Oceano Atlantico fino al Mar Nero . L’EuroVelo 6 attraversa dieci Stati dell’Unione Europea (Francia, Svizzera, Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Romania, Bulgaria). Lungo il percorso è
Visitare zone delle città popolate da “nuovi italiani” guidati da accompagnatrici (spesso sono donne) che le vivono ogni giorno. Una forma di turismo responsabile, Migrantour, per comprendere il valore del multiculturalismo.