Le tartarughe non prendono il sole (e questo è un problema)

Secondo uno studio di esperti greci e statunitensi, il riscaldamento globale sarebbe particolarmente dannoso per le tartarughe verdi. Ecco perché.

Crogiolarsi al sole sulla spiaggia, per le tartarughe marine, non è una questione di relax, né di tintarella, ma di salute. Uscire dall’acqua di tanto in tanto e sostare sotto i raggi caldi consente a questi animali di regolare la propria temperatura corporea, favorendo anche il buon funzionamento del sistema immunitario e della digestione.

Tartaruga che nuota
L’Adriatico rappresenta un’area di alimentazione e di svernamento di estrema importanza per la Tartaruga Comune (Caretta caretta) e saltuariamente per altre specie mediterranee, come la Tartaruga Verde (Chelonia mydas) (Photo by Reinhard Dirscherl/ullstein bild via Getty Images)

Colpa dei cambiamenti climatici

Secondo uno studio svolto da una equipe greco-statunitense e pubblicato sulla rivista scientifica Biology Letters, oggi le tartarughe verdi starebbero abbandonando sempre di più questo atteggiamento, con conseguenze negative sulla loro salute. A detta dei ricercatori del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), Pacific Islands Fisheries Science Center, Duke university e dell’University of Ioannina (Grecia), la colpa sarebbe del riscaldamento globale e in particolare dell’aumento delle temperature oceaniche.

Più l’acqua è calda meno le tartarughe escono

Il gruppo di ricerca ha preso in esame 24 anni di dati satellitari e sei anni di dati sulla specie: è emerso che, più è elevata la temperatura dell’oceano, meno le tartarughe marine sono invogliate a uscire dall’acqua per sostare sotto il sole. In particolare, secondo i dati raccolti, laddove la temperatura supera i 23 gradi centigradi l’uscita dall’acqua è scoraggiata.

Tartarughe marine prendono il sole
Nel Mediterraneo sono presenti 3 delle 7 specie note di tartarughe marine (Photo by Richard Ellis/Getty Images)

Stando alle previsioni relative all’aumento della temperatura globale, la specie potrebbe cessare del tutto di adottare il comportamento “salutare” di crogiolarsi al sole entro il 2102 e nelle aree più calde, come le Hawaii, entro il 2039.

Articoli correlati