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Delfini e balenottere azzurre sono più protetti grazie alla creazione di un’area marina protetta di 900 chilometri quadrati al largo delle coste meridionali del Cile. Una superficie paragonabile all’estensione urbana della capitale Santiago. La riserva si chiama Tic-Toc e ha come obiettivo salvaguardare un habitat molto frequentato da mammiferi marini. La decisione di istituire
Delfini e balenottere azzurre sono più protetti grazie alla creazione di un’area marina protetta di 900 chilometri quadrati al largo delle coste meridionali del Cile. Una superficie paragonabile all’estensione urbana della capitale Santiago. La riserva si chiama Tic-Toc e ha come obiettivo salvaguardare un habitat molto frequentato da mammiferi marini.
La decisione di istituire questa zona da parte del governo cileno è arrivata dopo quasi quindici anni di lavoro e pressioni in questo senso di molte organizzazioni che si occupano di conservazione, inclusa il Wwf. Da ora in poi quest’area sarà soggetta a controlli sull’acquacoltura e sulla pesca, contro il sovrasfruttamento (overfishing).
“Questo parco marino è un regalo e una grande eredità che lasciamo ai nostri figli” ha detto Francisco Viddi, coordinatore del programma per la conservazione marina del Wwf Cile, che ha collaborato con l’Austral university del Cile, il Blue whale center e la Fundación Melimoyu.
Nelle acque cilene vivono anche altri mammiferi oltre alla balenottera azzurra (il più grande al mondo), come le lontre marine in via d’estinzione. Per Viddi questo è solo l’inizio di un processo che dovrebbe portare alla protezione di almeno il 10 per cento degli habitat naturali presenti in Cile.
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