Le 100 ong che salveranno il mondo

La rivista Global Journal ha stilato una classifica delle cento migliori organizzazioni non governative al mondo. Ci sono molte ong poco note in Italia.

Quali sono le migliori organizzazioni non governative (ong)
del mondo? Prima di rispondere a questa domanda, soddisfatta anche
quest’anno dalla classifica stilata dal Global Journal nella
seconda edizione del numero speciale dedicato “The
Top 100 NGOs 2013
“, facciamo un passo indietro e cerchiamo di
capire cosa sono le ong.

 

Si tratta di organizzazioni indipendenti che agiscono a
livello locale, nazionale o internazionale, ma che non rispondono a
nessun governo, non sono condizionate dalla politica, per statuto
non hanno fini di lucro e per questo vengono anche dette “non
profit”. Al contrario, vengono finanziate per lo più
attraverso donazioni private effettuate da fondazioni o da singoli
cittadini.

 

Spesso sopperiscono a bisogni che non vengono soddisfatti
dagli esecutivi dei paesi in cui operano, come ad esempio fanno le
ong che lavorano nel settore della sanità – come Emergency o
Médecins Sans Frontières. Secondo uno studio
dell’università
Johns Hopkins
di Baltimora realizzato dieci anni fa, il settore
non profit valeva intorno ai 1.300 miliardi di dollari,
l’equivalente del prodotto interno lordo del Regno Unito.
Nonostante la crisi economica, è verosimile credere che questo
dato sia ulteriormente cresciuto nell’ultimo decennio.

 

Le ong esaminate sono state valutate in base a tre criteri:
impatto sul territorio, innovazione e sostenibilità. Una
menzione speciale meritano le organizzazioni che si occupano di
ambiente: Rare (22), Water for People (35), Friends of Earth – Medio
Oriente
(53), Rainforest Alliance (69), Greenpeace
International
(89), Global Footprint Network (90), Project Wet Foundation
(96) e Born
Free Foundation
(99). Qui citiamo le prime dieci.

1. Brac

Sede: Bangladesh

Settore: sviluppo

Il Bangladesh Rural Advancement Commitee, attualmente
l’organizzazione non governativa più grande del mondo, si
piazza al primo posto della top 100 del Global Journal perché
soddisfa pienamente tutti i criteri della classifica (impatto,
innovazione, sostenibilità). Pur mantenendo il focus
principale sul microcredito, attività per cui nacque negli
anni Settanta, Brac è riuscita a diversificare il suo
portfolio agendo in settori quali agricoltura, istruzione,
riduzione dei rischi derivanti dai cambiamenti climatici.
L’efficacia deriva soprattutto dalla sua indipendenza: l’80 per
cento del suo budget operativo (572 milioni di dollari) è
coperto da donazioni soprattutto di aziende attive nel
sociale.

 

2. Wikimedia Foundation

Sede: Stati Uniti

Settore: istruzione

Non tutti sanno che l’enciclopedia online Wikipedia è
della fondazione Wikimedia. Accessibile da ogni parte del mondo e
in quasi ogni lingua, in meno di undici anni ha rivoluzionato il
modo di raccogliere e condividere la conoscenza. Ad oggi conta 23
milioni di voci, visitate da 470 milioni di utenti al mese e
realizzate grazie al contributo di circa 100mila volontari.

 

3. Acumen Fund

Sede: Stati Uniti

Settore: sviluppo

Nata nel 2001 grazie al capitale messo a disposizione dalle
fondazioni Rockefeller e Cisco Sistems, oggi finanzia progetti in
72 paesi con donazioni che superano gli 81 milioni di dollari.
Cerca di investire in imprese, uomini e idee che possano affrontare
con successo la lotta alla povertà mondiale.

 

4. Danish
Refugee Council

Sede: Danimarca

Settore: umanitario

 

Nata dopo la Seconda guerra mondiale, nel corso dei decenni
è diventata un punto di riferimento nell’ambito umanitario.
Oggi assiste 1,5 milioni di persone in 35 paesi. In collaborazione
con il Danish Demining Group, si occupa anche di mettere in
sicurezza territori che sono stati teatro di conflitti attraverso
attività di sminamento.

 

5. Partners in Health

Sede: Stati Uniti

Settore: sanità

 

Fin dalla sua nascita ha stabilito un legame molto forte con
la comunità montana che vive sull’altopiano centrale di Haiti
dove è riconosciuta come la ong più importante. Assiste i
pazienti affetti da Hiv e forme di tubercolosi resistenti ai
farmaci con metodi olistici che cercano di allievare la sofferenza,
anche dal punto di vista economico e sociale.

 

6. Ceres

Sede: Stati Uniti

Settore: ambiente

Si batte per portare la sostenibilità ambientale nell’agenda
politica americana. Nata a Boston nel 1989, è attiva anche nel
mondo imprenditoriale per aiutare le aziende che vogliono fare
qualcosa per contrastare i cambiamenti climatici, investire nelle
energie pulite e combattere la scarsità idrica. Cerca di
svelare i trucchi per avere un vantaggio competitivo attraverso
l’adozione di strategie sostenibili.

 

7. Care International

Sede: Svizzera

Settore: umanitario

 

Nata per aiutare i popoli europei a riemergere dalle macerie
della Seconda guerra mondiale, è nota per la sua efficacia
nonostante agisca su larga scala. Nella sua storia ha soccorso 122
milioni di persone in 84 paesi. Nell’ultimo periodo ha concentrato
le sue forze anche per combattere la povertà attraverso il
conferimento di maggiori poteri alle donne.

 

8. Médecins Sans Frontières

Sede: Svizzera

Settore: umanitario

Fondata nel 1971 da tredici medici, incluso l’ex ministro
degli Esteri francese Bernard Kouchner, l’organizzazione si occupa
di assistenza medica in 68 paesi. È finanziata per l’89 per
cento (dati 2011) da privati e questo le conferisce un’indipendenza
unica nonostante agisca in un settore strategico per molti
regimi.

 

9. Cure Violence

Sede: Stati Uniti

Settore: peacebuilding

 

Ha un ruolo attivo nella campagna per una legge sul controllo
delle armi negli Stati Uniti che aiuti a prevenire episodi di
violenza, come le sparatorie nelle scuole. Monitora le persone
più a rischio e negli anni i suoi programmi hanno contribuito
a ridurre feriti e morti da arma da fuoco tra il 16 e il 34 per
cento.

 

10. Mercy Corps

Sede: Stati Uniti

Settore: sviluppo

Ha sede a Portland, ma è attiva in 41 paesi con programmi di
soccorso e assistenza di lungo termine per aiutare la società
civile in molte attività. Ciò che la contraddistingue
è la capacità di adattarsi e usare le innovazioni per
realizzare forme di sviluppo sostenibili. Ad esempio, ha aiutato la
popolazione di Haiti dopo il terremoto del 2010 creando un sistema
bancario in grado di funzionare su dispositivi mobili.

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