Beyond walls. La “catena umana” più lunga al mondo dello street artist Saype ci invita a restare uniti

Enormi braccia che si stringono dipinte con spray ecologico ci parlano di solidarietà nei luoghi più iconici del mondo. Il tour artistico Beyond walls arriva a Torino.

Due mani che si tendono l’una verso l’altra e si stringono, in una presa che trasmette fiducia e aiuto reciproco: è questa l’immagine al centro del progetto di land art Beyond walls – Oltre i muri firmato dall’artista franco-svizzero Saype nella città di Torino.

L’enorme dipinto misura 6.400 metri quadrati © Valentin Flauraud

Un’opera dipinta sull’erba, che connette idealmente il capoluogo piemontese con il resto del mondo. Nella cornice del parco archeologico della Porta Palatina, uno dei luoghi storici della città, Beyond walls fa di Torino una delle tappa interessate dal tour artistico di Saype, che ha come obiettivo quello di coprire i cinque continenti per un totale di oltre venti città diverse. In particolare Torino è la settima tappa del progetto inaugurato a Parigi nel 2019, che ha già toccato luoghi come la Tour Eiffel di Parigi, il muro di Berlino e il memoriale di Ouagadougou in Burkina Faso.

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Torino ospita la prima mostra personale dello street artist Saype © Valentin Flauraud

Chi è l’artista Saype dietro al progetto Beyond walls

Inserito da Forbes nell’elenco delle 30 personalità sotto i trent’anni più influenti nel mondo dell’arte e della cultura, Saype – nome d’arte di Guillaume Legros, nato dalla contrazione di “say peace” – ha sviluppato la propria personale ricerca fondendo l’immediatezza e l’impegno sociale della street art alla consapevolezza della land art, dando vita a una grammatica artistica del tutto personale.

Tutta l’opera dell’artista, nato a Belfort nel 1989 e formatosi da autodidatta, è realizzata nel totale rispetto della natura ed è costituita da dipinti di dimensioni monumentali realizzati sull’erba grazie all’utilizzo di pigmenti biodegradabili, ideati dall’artista stesso. I dipinti, di natura effimera e di grande impatto visivo, sono nati dall’esperienza maturata da Saype attraverso l’arte di strada, trasformatasi poi verso il linguaggio della land art, un movimento d’avanguardia nato alla fine degli anni ‘70, focalizzato sul dialogo tra gli artisti e la natura.

La prima mostra personale in Italia

Beyond walls è sostenuto da Lavazza, impegnata da anni a diffondere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile collaborando con artisti che fanno propri i valori dell’ambiente e della sostenibilità e con l’occasione, i Musei Reali ospitano la prima mostra personale in Italia di Saype: attraverso un percorso espositivo che si snoda nella Galleria Sabauda, viene ricostruita poetica, carriera e tecnica dei famosi foot murales realizzati dall’artista in tutto il mondo.

I suoi enormi dipinti, che hanno una durata media che varia tra i 15 e i 90 giorni, rappresentano “un richiamo alla transitorietà dell’esistenza – scrivono i curatori della mostra – e alla relazione tra tutte le forme viventi e coniugano la trasversalità e la forza dell’arte urbana alla profondità e all’urgenza della land art, dando vita a una formula visiva del tutto originale”. La mostra sarà visibile fino al 17 gennaio 2021.

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