Veterinaria

Vacanze con il cane e il gatto, consigli e cose da sapere

Le vacanze con il cane e il gatto sono un’occasione perfetta per stare bene insieme. Questi i consigli e le avvertenze per trascorrerla felicemente.

Una vacanza in compagnia del proprio amico a quattro zampe è ormai un imperativo per chi condivide con un animale domestico la propria vita. Ma con l’estate arrivano dubbi e interrogativi su ciò che bisogna fare – o non fare – in vista di un periodo sereno da trascorrere insieme. Abbiamo pensato di fare il punto con l’aiuto dell’esperta, la dottoressa Maria Mayer, medico veterinario e omeopata.

Leggi anche: I consigli per scegliere la pensione per cani e gatti (e qualche piccolo segreto)

dog-on-beach-1483549_1920
Portarlo o no con noi in vacanza? O scegliere una pensione su misura? Interrogativi importanti che vanno risolti di volta in volta.

In pensione o in vacanza? Questo è il problema

Portare il proprio pet in vacanza o lasciarlo in una pensione per il periodo in cui saremo assenti? Tralasciando considerazioni imprescindibili (età avanzata e impossibilità di spostamento, casa di vacanza o struttura alberghiera che vieta l’accesso agli animali, viaggi all’estero) il dilemma si differenzia a seconda della specie presa in esame. “Mentre per un cane bisogna pensare che ‘dove c’è la famiglia, c’è casa’, per un gatto non è esattamente la stessa cosa, – spiega la dottoressa Mayer – e questo perché i gatti,  pur amando il proprio ‘umano’, sono animali molto territoriali, legati alla casa e al loro ambiente. Quindi se con il cane è importante valutare dove si va e come sarà possibile gestirlo, per il gatto l’idea migliore può essere quella di trovare una persona che venga a tenergli compagnia – e non solo per il tempo della pappa – per qualche ora durante il giorno”.

Anche per i gatti, comunque, ci sono pensioni – magari “in famiglia” – dove si può lasciare il proprio amico senza problemi per periodi più o meno lunghi in compagnia di personale specializzato. “In questi casi – ammonisce Mayer – vale il consiglio dato per il cane. Fate conoscere alla bestiola la persona che lo accudirà e, nel caso della pensione, portatelo nel nuovo habitat per un breve periodo in modo che il distacco non sia traumatico”.

Un aiuto per gli animali che vanno in pensione ci viene dal mondo dei fiori di Bach. “Potreste aiutare il vostro piccolo amico – continua Maria Mayer – con una miscela di fiori di Bach californiani che esistono in commercio già pronte”.  Un esempio è Emergency pets (in farmacia o in erboristeria) che contiene il Red suva frangipani, un fiore utile ad aiutare gli animali che soffrono nel momento del distacco.

Leggi anche: Il cane e il caldo estivo, consigli pratici per proteggerlo dall’afa

Vaccini e profilassi antiparassitaria: un obbligo prima di partire

Nel caso di vaccinazioni da ripetere, o nel caso dobbiate recarvi all’estero – continua l’esperta – non riducetevi all’ultimo minuto. Oltre al fatto che per vaccini come la rabbia viene richiesto per legge come minimo un mese di anticipo rispetto alla partenza, vaccinare il vostro amico a ridosso della partenza potrebbe provocare uno stress eccessivo, causando una mancata stimolazione del suo sistema immunitario (il vaccino “non prende” in caso di stress) o vere e proprie reazioni avverse”.

Per quanto riguarda la profilassi antiparassitaria occhio a dove ci si recherà in vacanza. Mentre al nord è maggiormente presente la filariosi cardiopolmonare, al sud è endemica la leishmaniosi. È bene, quindi, farsi consigliare dal proprio veterinario di fiducia su come comportarsi in merito. “Per quel che riguarda i vari prodotti in commercio – delucida la veterinaria – non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ce ne sono di ottimi sia a base naturale che chimici. Anche in questo caso le abitudine concernenti la vacanza e il consiglio del veterinario saranno imprescindibili”.

 

In viaggio con tranquillità

Durante il viaggio in automobile il cane ha bisogno di “sgranchirsi” le zampe almeno ogni due ore. Durante la sosta si potrà anche dargli da bere o gratificarlo con qualche snack, sempre nel caso che non soffra di cinetosi, cioè di mal d’auto. Prosegue Maria Mayer: “Un aiuto prezioso per un viaggio tranquillo può essere Travel Bau, una miscela di fiori di Bach che contiene una preziosa aggiunta: lo zenzero. Oppure Travel Pets, miscela di fiori australiani che aiuta a godere del piacere del viaggio e a tranquillizzarsi”.

Un consiglio, comunque, per tutti coloro che affrontano una vacanza con cani e gatti è quello di munirsi di una buona assicurazione che protegga la bestiola e il proprietario da eventuali incidenti durante il soggiorno (morsi e graffi a terzi, piccole e grandi devastazioni in albergo o casa d’affitto). La sicurezza in questi casi fa rima con tranquillità. Anche e soprattutto in vacanza.

dogs-974543_1920
Anche un’assicurazione dedicata ai pet può servire per una maggiore tranquillità durante le vacanze.

La dieta di cani e gatti in vacanza

“Un punto importante –riprende l’esperta – prima di partire portatevi sempre dietro una confezione di fermenti lattici. Diarrea e mal di pancia sono in agguato con lo stress del viaggio, il cambio di clima e di ambiente. Meglio partire preparati”.

Se il cane il gatto seguono una dieta casalinga e si va in una casa vacanze, non ci saranno problemi. Il menu sarà il più semplice possibile e, anche se gli ingredienti non saranno perfettamente bilanciati, non ci saranno problemi nel breve periodo. “Ci sono persone che portano in vacanza razioni “sotto vuoto” – aggiunge la dottoressa Mayer – ma non è certo possibile farlo per periodi lunghi o se si viaggia in treno o in aereo, ma solo se si parte per una vacanza breve. Una soluzione può essere quella di preparare in barattoli (o buste) precedentemente sterilizzati, solo la componente proteica (carne o pesce), aggiungendo sul posto del riso soffiato o altri cereali, in modo da occupare meno spazio”.

Un’altra opzione è quella di congelare le varie razioni e poi portarle in uno speciale frigo da viaggio. Ma, anche in questo caso, va tenuta presente la durata del viaggio e l’ingombro. Un’ultima soluzione è quella di scegliere – per il periodo vacanziero – l’alimentazione umida o secca di tipo commerciale, sempre se il cane o il gatto non vengano alimentati generalmente in questo modo.

Articoli correlati