Chi sono i vincitori del premio Pulitzer 2019, a partire da chi ha combattuto per i diritti umani

Il premio Pulitzer viene assegnato ai giornalisti che hanno lottato con tutte le loro forze per urlare al mondo la verità, ai fotografi che ce l’hanno mostrata, a scrittori e musicisti. L’elenco completo dei vincitori del 2019, che include un italiano.

“Festeggeremo davvero soltanto quando Wa Lone e Kyaw Soe Oo saranno liberi”. Jim Smith, amministratore delegato di Reuters, ha commentato con queste parole la vincita del premio Pulitzer da parte dei due giornalisti che lavorano per l’agenzia di stampa. Sono tuttora in carcere, dove stanno scontando una pena di sette anni per violazione delle leggi sulla segretezza, nonostante la loro unica “colpa” sia quella di aver denunciato i crimini commessi dall’esercito del Myanmar nei confronti della minoranza rohingya.

È per il loro coraggio che, dopo essersi meritati il titolo di “Persona dell’anno 2018”, nel 2019 si aggiudicano il prestigioso premio Pulitzer, ideato da Joseph Pulitzer, assegnato per la prima volta nel 1917 e considerato come la più prestigiosa onorificenza internazionale cui un giornalista possa aspirare.

Non c’è dubbio che la stampa durerà, perché, come ben sapevano i padri fondatori, senza la stampa non può esserci democrazia.Dana Canedy, amministratore premio Pulitzer

Quest’anno fra i vincitori c’è anche un italiano, il fotografo Lorenzo Tugnoli, che attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica ha mostrato al mondo l’agonia dello Yemen: un paese in guerra dal 2015, la cui popolazione è stremata dalla fame, dove la speranza non è l’ultima a morire mentre i bambini sono i primi.

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Di seguito l’elenco di tutti i vincitori del premio Pulitzer nelle rispettive categorie.

Giornalismo

Pubblico servizio

In questa categoria il premio Pulitzer è stato assegnato al Sun sentinel, quotidiano del sud della Florida che ha realizzato un’inchiesta sulla sparatoria alla scuola superiore Marjory Stoneman Douglas di Parkland, nella quale il 14 febbraio 2018 hanno perso la vita 17 persone.

sparatoria in una scuola di parkland florida stati uniti, Pulitzer
Sparatoria di Parkland © Joe Raedle/Getty Images

Ultim’ora

Nella categoria breaking news è stata premiata la redazione della Pittsburgh Post-Gazette, che nell’ottobre del 2018 ha seguito in tempo reale la sparatoria nella sinagoga Tree of life, il più grave attacco alla comunità ebraica degli Stati Uniti.

sinagoga tree of life Pittsburgh sparatoria, Pulitzer
La sinagoga Tree of life © Holly Gallagher/Google maps

Giornalismo investigativo

Il riconoscimento va a Matt Hamilton, Harriet Ryan e Paul Pringle, reporter del Los Angeles Times che hanno indagato sulla condotta del dottor George Tyndall, un ginecologo dell’Università della California del sud accusato di molestie sessuali nei confronti delle sue giovani pazienti.

Giornalismo esplicativo

Il premio va a David Barstow, Susanne Craig e Russ Buettner, tre giornalisti del New York Times, per aver esaminato il regime fiscale che ha aiutato l’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ad ereditare una fortuna da suo padre.

donald trump stati uniti, Pulitzer
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump © Chris Kleponis/Pool/Getty Images

Cronaca locale

Il Pulitzer in questa categoria se l’è aggiudicato la redazione dell’Advocate, quotidiano principale della Louisiana, che ha analizzato il sistema giudiziario statale con particolare attenzione ad una legge che portava a condanne senza un verdetto unanime.

Cronaca nazionale

Lo staff del Wall Street Journal ha vinto il Pulitzer per avere svelato che, durante la campagna elettorale negli Stati Uniti, due donne che sostenevano di aver intrattenuto relazioni con Donald Trump hanno ricevuto somme di denaro.

Cronaca internazionale

Maggie Michael, Maad al-Zikry e Nariman El-Mofty dell’Associated Press hanno meritato il premio per i loro reportage sulla carestia e sulle torture durante la guerra in Yemen. Anche i giornalisti birmani Wa Lone e Kyaw Soe Oo, insieme ai colleghi di Reuters Simon Lewis e Antoni Slodkowski, sono stati insigniti del Pulitzer per aver denunciato il massacro dei rohingya in Myanmar.

Il giornalista Wa Lone arrestato a Yangon, 3 Settembre, 2018, Pulitzer
Il giornalista Wa Lone arrestato a Yangon, in Myanmar, il 3 settembre 2018 © Ann Wang/Reuters

Approfondimenti

La reporter Hannah Dreier, dell’organizzazione senza scopo di lucro ProPublica, è stata premiata perché ha raccontato le ripercussioni sugli immigrati salvadoregni della lotta ingaggiata dal governo federale contro la gang Ms-13 a New York.

Commento giornalistico

Il Pulitzer in questa categoria l’ha vinto Tony Messenger del St. Louis Post-Dispatch per aver dimostrato come gli abitanti più poveri del Missouri siano soggetti a pene più dure nel caso di reati minori.

Critica giornalistica

Carlos Lozada del Washington Post si è fatto notare per le sue recensioni di libri riguardanti il governo statunitense.

Editoriali

Brent Staples del New York Times si è distinto per gli editoriali sulla questione razziale.

Vignette

È Darrin Bell, freelance, il vincitore del Pulitzer nella categoria riservata ai vignettisti: le sue opere riguardano principalmente l’amministrazione Trump.

Fotografia dell’ultim’ora

Le immagini di Reuters hanno saputo immortalare il difficile viaggio dei migranti provenienti dall’America centrale e meridionale verso gli Stati Uniti.

Racconto fotografico

È un italiano ad aver vinto il prestigioso Pulitzer in questa categoria: si tratta di Lorenzo Tugnoli, che ha documentato con i suoi scatti per il Washington Post la carestia nello Yemen lacerato dalla guerra.

Lorenzo Tugnoli, premi Pulitzer 2019
Finalista, World press photo story of the year. Yemen crisis © Lorenzo Tugnoli, Contrasto, for The Washington Post/World press photo 2019

Menzione speciale

Una menzione speciale è stata assegnata alla Capital Gazette: il 28 giugno 2018, la sede del quotidiano in Maryland è stata teatro di una tragica sparatoria che ha causato la morte di cinque dipendenti. Nonostante il dolore, i sopravvissuti hanno fatto sì che il giorno seguente la gazzetta fosse comunque sugli scaffali di tutte le edicole.

Arti

Narrativa

The overstory, di Richard Powers

Drammaturgia

Fairview, di Jackie Sibblies Drury

Storia

Frederick Douglass: prophet of freedom, di David W. Blight

Biografia/Autobiografia

The new negro: the life of Alain Locke, di Jeffrey C. Stewart

Poesia

Be with, di Forrest Gander

Saggistica

Amity and prosperity: one family and the fracturing of America, di Eliza Griswold

Musica

Prism, di Ellen Reid

Menzione speciale

Aretha Franklin, per il ruolo che per più di 50 anni ha avuto nella musica americana

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