Integratori

Integratori naturali di Vitamina D, risorsa per le difese immunitarie antivirali

Ci avviciniamo alla stagione in cui l’aumento dei virus in circolazione potrebbe mettere alle corde la nostra salute. Ma gli integratori naturali di vitamina D come Dke + magnesio di Salugea possono contribuire a proteggerci.

Da dove ricaviamo la vitamina D e come viene assimilata dall’organismo questa sostanza? La D è una vitamina liposolubile e viene prodotta in primo luogo a livello della pelle, dove la luce solare (raggi UVB) ne stimola la sintesi a partire dal colesterolo. Troviamo questa vitamina anche in alcuni alimenti di origine animale e vegetale come pesce azzurro o aringhe, tuorlo d’uovo e funghi (in particolare shitake), oltre che negli integratori. Ma sia che arrivi dalla luce o da fonti alimentari questa vitamina deve essere convertita dalla forma inattiva a quella biologicamente attiva di calcitriolo. Il che avviene soprattutto nel fegato e nei reni grazie a un enzima specifico.

Il ruolo nel sistema immunitario

Conosciamo la vitamina D per il suo ruolo fondamentale nella salute di ossa e denti. “Ma pochi sanno che questa vitamina, più simile a un ormone per il suo complesso meccanismo d’azione, è anche un potente stimolo per le difese immunitarie”, spiega Stefano Censani, biologo e naturopata esperto di integratori alimentari. L’azione sul sistema immunitario avviene a livello dell’immunità innata e adattiva, in particolare nei confronti dei macrofagi e linfociti T. Queste cellule, si è scoperto, possiedono un recettore specifico per la vitamina D. I macrofagi, in particolare, circolano nel sangue e, quando riconoscono sostanze estranee come i batteri, le attaccano e le neutralizzano. “Inoltre la vitamina D ha la capacità, documentata da diversi studi, di modulare la risposta infiammatoria nei confronti di agenti batterici e vitali”, aggiunge Warner Mainini, farmacista esperto di prodotti naturali e socio titolare della nuova Farmacia San Bernardo di Trecate.

In genere si stima in 400-1.000 unità al giorno la dose corretta di vitamina D © Ingimage

Un importante fattore di prevenzione

L’interesse per la vitamina D si è risvegliato soprattutto nel corso della pandemia da Covid-19. Solo nel 2020 sono stati pubblicati 300 studi che mettono in relazione questa vitamina con l’aumento delle difese antivirali. Dimostrando d’altro canto che stati di ipoavitaminosi D sono collegati a una maggiore probabilità di ammalarsi. La vitamina D sarebbe utile anche nella prevenzione secondo uno studio coordinato da due professori dell’Università di Torino, Giancarlo Isaia e Antonio D’Avolio. Sono noti da tempo gli effetti protettivi della vitamina D nei confronti delle infezioni. Prima che arrivassero gli antibiotici, per esempio, la tubercolosi veniva curata empiricamente inviando i pazienti nei sanatori, dove venivano esposti alla luce solare e consumavano grandi quantità di olio di fegato di merluzzo.

Come ci accorgiamo di essere carenti?

Stanchezza, facilità alle infezioni, persino aumento del colesterolo nel sangue. Sono alcuni segni di carenza di vitamina D, ma in genere non è facile rendersi conto di non averne a disposizione abbastanza. Eppure, le carenze sono più frequenti di quanto si pensi: secondo alcuni studi riguardano il 60-80 per cento della popolazione. Scarsa esposizione alla luce solare (come avviene appunto in inverno) eccesso di indumenti o creme solari e invecchiamento ne sarebbero le cause principali. Ma di quanta vitamina D abbiamo bisogno? “In genere si stima in 400-1.000 unità al giorno la dose corretta di questa vitamina”, risponde Mainini. “Ma non è semplice accertarsi di consumarne a sufficienza, dato che una parte cospicua viene prodotta sotto lo stimolo della luce solare. È possibile comunque valutare la situazione attraverso specifici esami del sangue da richiedere al medico curante”.

Quali integratori scegliere?

“Andando verso l’inverno, per rafforzare le difese, può essere utile prevedere una integrazione di vitamina D, per esempio con un prodotto di alta qualità come DKE Salugea ”, suggerisce il dottor Censani. In genere negli integratori si utilizza la forma più facilmente assimilabile di questa vitamina, cioè il colecalciferolo o vitamina D3. “Ma attenzione anche alla dieta”, aggiunge Warner Mainini. “Come dimostrato da alcuni studi l’eccessivo consumo di prodotti animali e di cibi ricchi di calcio può interferire nella sintesi della vitamina D”. Dobbiamo puntare su vitamina D da fonti naturali o sintetiche? “Per la loro biodisponibilità e affinità con il nostro organismo sono da preferire gli integratori di origine naturale rispetto alle stesse molecole in forma sintetica o animale”, precisa Censani. “Ricordo che la maggior parte dei gruppi di molecole naturali biologicamente attive è specifica ed esclusiva del mondo vegetale. Inoltre, si possono ottenere gli estratti in modo più sostenibile, essendo le coltivazioni di minore impatto ambientale ed energetico rispetto agli allevamenti animali”.

Il valore green di un integratore

Quali aspetti occorre tenere presenti, nella scelta di un integratore naturale? “La caratteristica principale per l’efficacia è che sia costituito da estratti vegetali titolati, cioè che si dichiari in etichetta una concentrazione percentuale di un determinato principio attivo”, risponde Censani. “Ciò dà la certezza di poter fruire sempre del medesimo apporto di sostanze attive funzionalmente, fattore determinante per garantire il risultato atteso del prodotto”.

Ancora, in etichetta l’integratore dovrebbe dichiarare che attivi come vitamine e sali minerali siano apportati in forma organica, maggiormente biodisponibili e di conseguenza efficaci. Infine, oggi più che mai occorre badare al fattore sostenibilità. “La sostenibilità è garantita da una serie di scelte da parte dell’azienda produttrice”, prosegue Censani. “Partendo dalla selezione di estratti vegetali ottenuti con modalità di coltivazione e raccolta rispettosi di ambiente e lavoratori, fino alla scelta di fornitori il più possibile limitrofi alla propria sede al fine di minimizzare l’impatto dei trasporti, alla decisione di adottare materiali di confezionamento “naturali” come vetro scuro ed alluminio, bandendo la plastica per evitare l’accumulo di plastiche nell’ambiente. Scelte non certo convenienti economicamente ma che conferiscono valore aggiunto “verde” al prodotto”.

vitamina D
DKE + Magnesio © Salugea

Difese immunitarie vincenti con la vitamina D da lichene proposta da Salugea

Una formula esclusiva a base di vitamina D è la proposta di punta di Salugea, azienda italiana produttrice di integratori di eccellenza. DKE + Magnesio contiene un estratto concentrato di colecalciferolo (vitamina D3) da lichene unito nel prodotto alla vitamina K2 ottenuta da farina di ceci (utile per limitare calcificazioni indesiderate a livello arterioso) e alla vitamina E da girasole. Inoltre la formula è arricchita con magnesio per gli effetti caoadiuvanti il metabolismo del calcio di questo minerale. In tal modo si ottiene una sinergia funzionale totalmente naturale per il benessere osseo e immunitario, una formulazione altamente innovativa e completamente vegetale. Capsule 100 per cento vegetali, ad altissimo contenuto di principio attivo. Due capsule forniscono l’apporto giornaliero di 2.000 UI di vitamina D3.

Questi testi hanno scopo divulgativo, non vanno intesi come indicazione di diagnosi e cura di stati patologici e non vogliono sostituirsi in alcun modo al parere del Medico.

Articoli correlati