Vuoi diventare Energy Manager?

L’università degli Studi dell’Insubria organizza un Master di II livello in Energy Management dedicato ai futuri professionisti della sostenibilità in azienda. Ne abbiamo parlato con il dott. Ermanno Turco, docente e formatore specializzato in efficienza energetica.

Qual è l’obiettivo del Master di II livello in Energy Management dell’Università degli Studi dell’Insubria?

Vogliamo creare, innanzitutto, professionisti in grado di “saper gestire” l’uso e il consumo dell’energia in un’azienda moderna. Per questo motivo verrà data grande enfasi allo sviluppo di competenze economico-finanziarie per saper leggere il business e affrontare le analisi costi/benefici necessarie per decidere sugli investimenti in efficienza energetica. Le figure professionali che il Master formerà avranno anche competenze specifiche sulla normativa nazionale ed europea in materia di efficienza energetica, sulle tecnologie standard e innovative per realizzare efficienza energetica nell’industria e negli edifici, su questioni ambientali, sistemi di gestione (dell’energia, dell’ambiente) e processi di certificazione, comunicazione e contrattualistica, reti elettriche, gas e aspetti connessi a forniture e contratti energetici, sistema di incentivazione dei certificati bianchi, ruolo delle ESCO e contratti di prestazione energetica.

 

Come si articola il Master?

In due fasi: 6 mesi di didattica frontale e 6 mesi di stage aziendale. La prima parte del Master è divisa in nove Moduli per erogare – da novembre 2014 a maggio 2015- 240 ore di lezione frontale accompagnate da supporto documentale on-line. La fase di stage aziendale (che parte a luglio 2015) è fondamentale per poter creare davvero delle figure collocabili velocemente sul mercato. Si tratta di uno stage dove vengono messe in gioco numerose competenze, da quelle tecniche a quelle economiche, da quelle normative a quelle di comunicazione. Infatti, ai partecipanti verrà chiesto di sviluppare una diagnosi energetica completa presso l’azienda ospite. La diagnosi energetica comprenderà la definizione di possibili soluzioni di efficientamento che, accompagnate ciascuna da attenta analisi costi/benefici, saranno presentate e discusse con la direzione aziendale. Obiettivo è farsi approvare il piano dalla direzione!
E questa è anche una grande opportunità per le aziende ospitanti che possono realizzare progetti di specifico interesse con risorse umane particolarmente qualificate, senza distrarre le proprie dalle attività di routine.

 

 

logo

 

 

A quali figure professionali porterà la formazione?

Il Master è stato pensato per fornire tutte le competenze necessarie ad un Esperto di Gestione dell’Energia (EGE). Questa è una nuova figura professionale emergente che si andrà piano piano ad affiancare a quella dell’Energy Manager. Gli EGE sono figure certificate da organismi appositi cui è demandato un importante ruolo anche nel recente decreto legislativo n.ro 102 del 4 luglio 2014 che recepisce la Direttiva Europea sull’efficienza energetica. Nel nostro target ci sono ovviamente gli Energy Manager, la cui nomina rimane obbligatoria per industrie e imprese del terziario all’interno di fasce di consumi prestabiliti (10.000 Tep/anno per l’industria e 1.000 Tep/anno per il terziario). Questa figura può anche essere ricoperta da consulenti esterni. Le competenze acquisite nel Master sono di sicuro interesse per lavorare presso le ESCO, cioè le società di servizi energetici che stanno acquisendo sempre più un ruolo cardine nel mondo dell’efficienza energetica. Infine, il citato decreto legislativo n. 102 chiede un forte impegno nella riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare della Pubblica Amministrazione. La richiesta che viene da questo mondo in fermento è quella di avere a disposizione personale altamente qualificato. Questo è un altro obiettivo del Master.

 

A chi si rivolge il Master?

A professionisti che vogliano acquisire le competenze gestionali, economico-finanziarie e di comunicazione sul settore energetico in Italia e sulla normativa di riferimento, ai laureati in Scienze Ambientali e Ingegneristiche che ambiscono a entrare nel mondo del lavoro come Energy Manager, a tecnici e manager che operano in azienda nella gestione dell’energia, ai funzionari della PA che guidano il raggiungimento degli obiettivi europei di miglioramento dell’efficienza energetica e, più in generale, alle imprese che, attraverso il coinvolgimento dei propri collaboratori, vogliono trovare nuove leve per competere e nuove competenze per gestire i propri fornitori.

 

Dal vostro osservatorio, nel mondo del lavoro quanto sono richiesti i professionisti competenti in materia di efficienza energetica e sostenibilità?

Approfitto di questa domanda per mettere, innanzitutto,  in rilievo che le aziende cercano persone che sappiano realizzare efficienza in contesti di forte competitività e business innovativo e questo cocktail di competenze è quanto si acquisisce seguendo il nostro Master.
Il più volte citato decreto legislativo n. 102 sta per generare forte domanda di competenza per realizzare gli importanti obiettivi di efficienza energetica richiesti dalla Direttiva Europea 2012/27/UE. Il Master rappresenta un’opportunità per distinguersi da altri professionisti, meno attrezzati in termini di competenze e qualificazioni, come richiesto dal mondo dell’industria, della PA e della consulenza.

 

Fino a quando è possibile iscriversi?

Sino alle ore 12:00 del giorno 13 novembre. Tutte le informazioni sono disponibili al link www.masterinenergymgmt.com oppure scrivendoci all’indirizzo [email protected]

 

informazione redazionale

Articoli correlati
Vuoi diventare un manager sostenibile?

Il mercato dei cosiddetti “green jobs” è in continua espansione. Un Master consente di approfondire le conoscenze nel campo delle energie rinnovabili, delle nuove tecnologie e del management ambientale.

Cresce il lavoro verde

Tante le buone notizie: secondo i dati Isfol, infatti, nell’arco di 15 anni c’è stato un aumento del 41 per cento degli occupati del settore ambientale, che sono passati da 263.000 nel 1993 a 372.000 nel 2008. E sono sempre di più le donne: la percentuale di “lavoratrici verdi”, in questo arco di tempo, è