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La casa di paglia è perfetta per rispettare l’ambiente senza rinunciare ai comfort di un’abitazione tradizionale. In Italia è già un successo.
La Burke House, il primo esempio di casa di paglia è stata costruita in Nebraska nel 1896 ed è ancora in perfette condizioni. La casa di paglia arriva in Italia, in Sud Tirolo, solo nel 2000, quando era ormai diffuso il concetto si edilizia sostenibile. Oggi, anche nel nostro paese, sono abbastanza numerosi gli esempi di edifici, non solo residenziali, in paglia intonacata. A motivare questa scelta l’economicità e il comfort ambientale di queste abitazioni.
Tra gli studi di architettura che si occupano di edilizia sostenibile, il Bag Studio è tra i più operativi con le balle di paglia. Dopo l’esperienza della casa di paglia a Roma, lo studio arriva a Ibiza, in Spagna, con un altro progetto all’insegna dell’ecologia, ma sono davvero molti i progetti di casa ecologica che sfruttano questo sistema, non ultimo quello presentato per ricostruire la città dell’Aquila dopo il terremoto.
Scegliere di realizzare una casa di paglia ha molti vantaggi. Inutile dire che i costi di costruzione e di manutenzione di un edificio di questo tipo sono abbastanza contenuti, ma il risparmio non è tutto qui. La paglia essiccata e privata dei semi non marcisce, non genera parassiti ed è tre volte più isolante di una muratura tradizionale, abbattendo così le spese per il riscaldamento o raffreddamento. Il segreto è la traspirazione delle pareti, possibile grazie al sistema costruttivo che, nonostante quello che si può pensare, ha la stessa resistenza al fuoco di una casa in legno.
Dalla posa della prima balla all’impiantistica, la casa di paglia è rispettosa dell’ambiente. Al suo interno il fabbisogno giornaliero è soddisfatto dagli impianti di riciclo delle acque e di produzione di energia da pannelli solari. Inoltre, gli steli di paglia usati per le balle vengono presi dagli scarti della trebbiatura e possono provenire indifferentemente dal frumento, dall’orzo, dalla segale, dal riso o da altri cereali. Mentre per quanto riguarda l’inquinamento, le emissioni di CO2 per la costruzione di un edificio in paglia costituiscono solo il 4 per cento dei sistemi costruttivi tradizionali.
Come in ogni cantiere che si rispetti, anche quello della casa di paglia inizia con le fondamenta, importanti per la resa strutturale e per garantire un migliore isolamento dell’edificio.
Il secondo passo è quello di costruire un’intelaiatura portante in legno, l’anima della casa, che sostiene la copertura e le balle. In alcuni casi, per lo più non residenziali, il telaio è stato sostituto da muri portanti in balle di paglia compressa, ma in una casa è meglio non rischiare.
Dopo la struttura portante vengono alzate le pareti, o tamponature, posando in opera anziché “i mattoni” le balle di paglia essiccata e compressa, ben incastrata tra i pali dell’intelaiatura. Anche le opere di finitura e le pareti interne posso essere fatte di paglia, basta scegliere la balla giusta.
L’ultimo passo è coprire la paglia con un intonaco di calce naturale. E, dopo aver montato la copertura e gli infissi, rigorosamente in legno, la casa di paglia è pronta all’uso.
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