Forestami, progetto di forestazione urbana nella Città metropolitana di Milano, ha ricevuto alla Cop17 il premio World restoration flagship delle Nazioni Unite, che riconosce progetti impegnati nel recupero di aree ecologicamente degradate.
E’ lecito uccidere indiscriminatamente la fauna selvatica per tutelare il benessere dei campi agricoli? La domanda sembra interessare il programma Wildlife Service del dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti che, secondo un documento da poco pubblicato dal Centro americano per la diversità biologica, pare aver abusato dei propri compiti. A detta del report, questa apposita
E’ lecito uccidere indiscriminatamente la fauna selvatica per tutelare il benessere dei campi agricoli? La domanda sembra interessare il programma Wildlife Service del dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti che, secondo un documento da poco pubblicato dal Centro americano per la diversità biologica, pare aver abusato dei propri compiti.
A detta del report, questa apposita sezione del dipartimento uccide milioni di animali ogni anno, alcuni per puro caso, altri perché sono considerati “fastidiosi” e quindi da eliminare dal territorio nazionale, forte di un sondaggio pubblicato nel 2012 in cui si sosteneva che la fauna selvatica era stata responsabile, nel 2001, di 944 milioni di dollari di danni all’agricoltura.
In particolare, l’organismo governativo si dovrebbe occupare delle cosiddette specie aliene, come nutrie, maiali selvatici e lucertole argentine. In realtà, secondo il Centro, vengono uccise anche le specie autoctone, se percepite come una minaccia per i campi.
I numeri delle uccisioni variano di anno in anno: se a fine secolo gli animali uccisi avvelenati, presi al laccio o intrappolati dal dipartimento erano 1,5 milioni, nel 2008 sono stati 5 milioni, poi per qualche anno circa 3 milioni e nel 2013 più di 4 milioni; tra questi vi erano linci, coyote, lontre di fiume, volpi, falchi e orsi neri.
Le motivazioni non sono però del tutto chiare: lo scorso dicembre, il Centro stesso aveva presentato una petizione in cui chiedeva all’agenzia di spiegare nel dettaglio quali animali dovessero essere eliminati, per quali ragioni, quali sarebbero stati i benefici che si potevano ottenere e quali sarebbero stati i metodi utilizzati. Il dipartimento non ha però mai fornito una risposta.
La richiesta è stata recentemente ripetuta anche da alcuni membri del Congresso, che si stanno interessando alla vicenda per fare chiarezza. Secondo Amy Atwood, vicedirettore del Centro, i metodi utilizzati dal dipartimento non solo non rispettano criteri scientifici, ma sono una vera e propria campagna di uccisioni massicce finanziata dai contribuenti, che pagano la metà delle attività del programma Wildlife Service e ha invitato l’amministrazione Obama a sviluppare una politica basata sulla scienza ecologica, mostrando come la rimozione di animali selvatici colpisce l’equilibrio naturale degli habitat.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Forestami, progetto di forestazione urbana nella Città metropolitana di Milano, ha ricevuto alla Cop17 il premio World restoration flagship delle Nazioni Unite, che riconosce progetti impegnati nel recupero di aree ecologicamente degradate.
Salgono a 5 le Regioni che hanno approvato un provvedimento sul suicidio assistito, nell’attesa che il Parlamento ne vari una a livello nazionale.
Per colmare il divario con i target Ue sulle batterie esauste, parte una campagna di comunicazione di Erion Energy tra gironi danteschi e dialetti locali.
Come una pensilina crollata a Novi Sad ha terminato l’era del presidente Vučić e creato un movimento politico.
Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.
L’Ong Human Rights Watch denuncia una strategia di repressione in Turchia contro gli attivisti per il clima, in vista della Cop31 di Antalya.
Fino al 15 novembre la Ferrovia Vigezzina-Centovalli si trasforma nel Treno del foliage per scoprire lentamente colori autunnali e piccoli borghi da Domodossola a Locarno.