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Carote: meglio crude o cotte?

Le proprietà delle carote sono tantissime e preziose, dal regolare l'intestino a migliorano la vista notturna. Ma quale il modo migliore di consumarle?

Le carote, si sa, fanno tanto bene; preziose grazie al loro contenuto di betacarotene e di altri carotenoidi, sono considerate tra i migliori alimenti anticancro, e sono dotate di proprietà antiossidanti, immunostimolanti, antiinvecchiamento. Aiutano anche a regolare l’intestino, migliorano la vista notturna e “fanno le guance rosse”, come dicevano le nostre nonne, perché il carotene agisce anche come antianemico facendo aumentare il numero di globuli rossi nel sangue.

Ma qual è il modo migliore di consumare le carote? Solitamente siamo portati a pensare che molte verdure, tra cui anche le carote, debbano essere consumate crude, pena la perdita di molte vitamine. Ma, sebbene questo sia un principio validissimo per non perdere la vitamina C, che si distrugge facilmente con il calore, le carote riservano qualche sorpresa.

Il betacarotene sopporta bene il calore, e non viene quindi distrutto da una breve cottura; inoltre con la cottura le pareti cellulari dei tessuti vegetali si ammorbidiscono, rendendo più facile per il nostro apparato digerente l’assimilazione di questa preziosa sostanza. In pratica una breve cottura aumenta l’assimilabilità del betacarotene. Non bisogna però esagerare con i tempi di cottura: l’ideale è che le carote rimangano ancora piuttosto consistenti.

Un altro “trucchetto” utile per assimilare ancora di più il betacarotene consiste nel condire le carote con qualcosa di grasso (olio, burro, semi oleosi). Il grasso aumenta la biodisponibilità del betacarotene in modo eccezionale, e può far triplicare la capacità del nostro organismo di assimilarlo. Non fate invece l’errore di cuocere le carote e di lasciarle troppo tempo (più di 5-6 ore) a temperatura ambiente, perché potrebbero formarsi sostanze pericolose.

Per finire un consiglio gastronomico: condite le carote cotte (ma ancora croccanti) con semi di sesamo, aglio tritato, menta fresca, olio extravergine, sale e un goccio di aceto di mele. Da leccarsi i baffi.

Francesca Marotta

carote

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