10 cose da sapere sulla Kia Soul Eco Electric

Dentro un abitacolo fatto con cellulosa e canna da zucchero. Fuori un design cubico. La Kia Soul dall’anima sostenibile si chiama Eco Electric e promette 200 km a zero emissioni. Nella prova 10 cose da sapere prima di comprarla

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Quando è (ri)nata, nel 2014, nelle intenzioni dei coreani doveva diventare l’anti Mini. Cubica, strana, originale. Diversa da tutti insomma. Poi la strada della Kia Soul è cambiata. E dopo le versioni a benzina e a gasolio (che rimangono in listino), è arrivata anche la conversione elettrica. Così la Soul Eco Electric si è felicemente liberata dei carburanti fossili, dei costi della manutenzione, del fardello delle emissioni. E mantenendo quel suo cubico abitacolo ha mantenuto anche la praticità degli interni, che intanto sono diventati “bio”, come le bio-plastiche di cui sono fatti tappetini e rivestimenti. “Bio” come quell’albero digitale che nella strumentazione di bordo diventa verde e rigoglioso solo se la guida è virtuosa.

 

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Cosa cambia

Rispetto alle versioni a gasolio, benzina o Gpl da fuori non cambia quasi nulla: la Soul, anche nella sua declinazione elettrica mantiene le forme di una piccola suv, più alta da terra ma compatta nelle dimensioni; con quattro comodi posti e un portellone per caricarci i bagagli di una famiglia (le batterie, nascoste sotto l’auto, riducono lievemente la profondità del bagagliaio e l’altezza del divano posteriore). Anche il peso aumenta di poco (90 kg). Cambia il prezzo però, che quasi raddoppia rispetto al modello più economico. E cambia qualche dettaglio estetico: cerchi in lega e paraurti fatti per migliorare l’aerodinamica, lo sportello della ricarica elettrica sul frontale (che si illumina all’apertura per facilitare l’attacco del cavo di ricarica anche al buio) e luci posteriori a Led per risparmiare corrente e migliorare la sicurezza di notte. Cambia anche il colore, una combinazione bi-tono di candido bianco e di un tenue azzurro che ricorda un cielo d’estate. Ma le differenze più forti rimangono quelle che non si vedono: le batterie agli ioni di litio e il silenzio del motore elettrico.

 

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Innovazione tecnologica

La Soul Eco Electric si muove silenziosa grazie a un motore elettrico da 81,4 kW (l’equivalente di 110 cv per fare un confronto con le auto “normali”). Ad alimentarlo ci pensa un pacco batterie ai polimeri di litio con una capacità di 27 kWh e 90 kW di potenza. L’autonomia massima dichiarata è di circa 210 km. Il cambio automatico ha la funzione “Brake” che permette di rigenerare corrente quando si rallenta o si frena. La Soul offre alcuni sistemi legati all’innovazione che rendono l’utilizzo più pratico e “smart”; per salire a bordo un sistema riconosce il proprietario e prima apre gli specchietti retrovisori esterni e poi, sfiorando le maniglie, apre automaticamente tutte le porte (una bella comodità  quando si hanno le mani occupate da borse o pacchi). In tema di connettività, lo smartphone si collega via Bluetooth al sistema di bordo e, da quel momento, per effettuare una telefonata basta pronunciare il nome della persona da chiamare. Premendo il tasto EV, il navigatore fornisce (lo schermo è ampio e touch screen) una serie di informazioni utili, come la colonnina più vicina per effettuare la ricarica, l’autonomia disponibile e la potenza residua della batteria. Intelligente anche la funzione “Driver only” del climatizzatore (dotato di ionizzatore per migliorare la qualità dell’aria) che permette quando si viaggia da soli di riscaldare o raffreddare solo una parte dell’abitacolo, risparmiando energia.

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Risparmio

La Kia Soul Eco Electric ha un prezzo che parte da 36.000 euro. L’allestimento è unico e non ci sono optional a pagamento. Fra le dotazioni di serie, climatizzatore, navigatore, radio con Dab (Digital audio) e telecamera posteriore. Come per tutte le auto elettriche, alla  voce “risparmio” vanno considerati, oltre al carburante (una ricarica costa circa 3 euro a seconda della modalità e del gestore energetico) e alla quasi assenza di manutenzione e tagliandi, anche l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per cinque anni e gli accessi gratuiti nelle zone a traffico limitato e le agevolazioni per i parcheggi (variabili da Regioni e Comuni). Di contro, il prezzo di acquisto del modello elettrico è quasi doppio rispetto alla versione 1.6 a benzina.

 

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Ambiente

Cominciamo dai rivestimenti e dall’uso di bio-plastiche. Sulla Soul Eco Electric (vincitrice dei riconoscimenti Red Dot Award e Best Value in America nella categoria elettriche/Plug-in hybrid), i tappetini e i rivestimenti dei sedili sono realizzati in materiali ottenuti da cellulosa e canna da zucchero. Anche i pannelli delle portiere sono fatti di plastica più “etica”. Oltre all’ovvio vantaggio di non emettere emissioni allo scarico, la Soul mette in campo anche altre azioni per ridurre il suo impatto ambientale: rigenera corrente durante le frenate, adotta ruote aerodinamiche e pneumatici a bassa resistenza per ridurre l’attrito e la conseguente dispersione di energia, consente di ridurre i consumi del climatizzatore. E mentre l’auto è in ricarica si può programmare il climatizzatore in modo da cominciare il viaggio nel massimo comfort (e senza  rubare corrente alle batterie). Quanto all’impegno di Kia Motors sui temi ambientali, Move è il nome del rapporto annuale di sostenibilità (scaricabile qui) che racconta l’impegno della società sul fronte ambientale. Per il suo impegno Kia figura da anni in buona posizione anche nell’autorevole classifica Best Global Brands.

 

Serenità di guida

Già su un’elettrica il silenzio è una grande fonte di serenità. Sulla Soul l’effetto “rilassante” è amplificato dal notevole isolamento acustico dall’esterno, dalla qualità del suono dell’impianto hi-fi, che include la funzione digital  audio (Dab) che permette di ascoltare musica di ottima qualità, divisa per generi e quasi sempre senza pubblicità. Metteteci che si sta seduti più in alto del solito, che le dimensioni esterne sono compatte e che parcheggiare è uno scherzo (ci sono sensori sia davanti che dietro, oltre a una telecamera posteriore) e avrete il quadro complessivo. In più, alla qualità del viaggio concorrono anche il Cruise control di serie, l’Hac (Hill assist control) che evita che l’auto vada indietro quando si manovra in salita e il monitoraggio della pressione dei pneumatici. La dotazione di sicurezza include airbag frontali, laterali e a tendina anteriori e posteriori.

 

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Test drive

L’auto elettrica oggi è sinonimo quasi esclusivamente di utilizzo urbano: non tanto colpa dell’autonomia (200 km incominciano ad essere accettabili), ma della carenza di colonnine di ricarica fuori dalle città. Dunque la nostra Soul si è mossa soprattutto in città, a Milano, nel traffico quotidiano dove si è rivelata agilissima. La piacevolezza è frutto di un insieme di fattori: l’ottima visibilità, il silenzio, la facilità dei parcheggi (sensori e telecamera posteriore sono di serie), lo sterzo leggero. Ma anche alcuni accessori: la musica digitale in streaming e senza pubblicità, i comandi vocali, l’apertura delle portiere senza l’uso delle chiavi… O la piacevolezza di trovare l’auto già calda quando la metti in carica in garage, grazie alla possibilità di programmare il clima (e la ricarica) in modo da sfruttare la corrente domestica e non le batterie di bordo. Nel sottofondo del bagagliaio ci sono due cavi, uno per la ricarica domestica, l’altro per la ricarica veloce alle colonnine. I tempi variano da poche ore a una notte intera se si usa il garage di casa con il classico “220”. Poi diventa bello sfruttare l’opzione Brake che ricarica le batterie in frenata. O il programma Eco che riduce i consumi a fronte di qualche sacrificio (meno prestazioni e limitazioni sull’uso del climatizzatore). Alla fine, in una settimana siamo riusciti a fare circa 150 km senza mai ricaricare le batterie. Ansia da ricarica? Mai, o quasi. Solo quella volta che volevamo andare a Malpensa… L’andata l’avremmo fatta senza problemi (60 km), ma il ritorno sarebbe stato già un problema; in autostrada i consumi salgono molto e senza un parcheggio che ti ricarica in aeroporto (e non ne abbiamo trovato uno…) diventa un rischio. Vedete però che è quasi sempre un problema di infrastrutture…

Il dettaglio che fa la differenza

Si tratta di un albero virtuale che, nello stesso schermo del navigatore permette di monitorare il livello del proprio stile di guida. Più la guida è virtuosa (accelerazioni progressive, sfruttamento della frenata per recuperare corrente, uso del programma Eco) e più l’albero si tinge di verde, generando nuove foglioline e diventando sempre più rigoglioso. Consiglio: se si vogliono raggiungere i 200 km di autonomia dichiarata, sarà meglio farsi venire il “pollice verde”.

 

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L’alternativa

Con caratteristiche simili in termini di spazio e utilizzo, la Nissan Leaf rappresenta l’opzione più vicina (da 24.000 euro). Se il budget cresce (oltre i 40.000 euro), anche la Mercedes Classe B elettrica è valutabile.

 

Scheda tecnica

Versione: Kia Soul Eco Electric

Prezzo: da 36.000

In vendita da: 2014

Motore: elettrico (81,4 kW)

Trasmissione: automatica

Prestazioni: velocità max (km/h) 145; Acc 0-100 km/h (in sec.) 11,2

Autonomia: 210 km

Emissioni (g/km): 0

Dimensioni (mm): 4.140×1.800×1.593 (lxlxa).

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