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La stagione degli uragani nel Pacifico è cominciata con un anticipo senza precedenti. Anche se la tempesta tropicale Adrian non ha guadagnato potenza, si tratta comunque di un record.
La stagione degli eventi meteorologici estremi, quali cicloni e uragani, nell’oceano Pacifico è cominciata presto, troppo presto quest’anno. La tempesta tropicale Adrian, infatti, ha rischiato di diventare il primo uragano “precoce” dell’oceano Pacifico. La tempesta si era formata il 9 maggio al largo della costa di El Salvador, in America centrale, spostandosi mercoledì verso Salina Cruz, in Messico, con venti che hanno toccato gli 80 chilometri orari.
Per questo il National hurricane center, il centro americano che studia e monitora gli uragani, aveva diramato un possibile allerta uragano. Poi, fortunatamente, la tempesta Adrian si è indebolita, perdendo le caratteristiche necessarie per trasformarsi in uragano.
Nonostante non sia stata classificata al grado superiore, Adrian rappresenta comunque un record assoluto dall’inizio delle perché si tratta del primo ciclone tropicale a formarsi così presto nel nordest del Pacifico da quando l’uomo ha cominciato a usare i satelliti per fare previsioni meteorologiche. “Il record precedente apparteneva all’uragano Alma formatosi nelle Filippine il 12 maggio 1990”, scrive il meteorologo Carlo Migliore su 3Bmeteo.com.
Questo tipo di fenomeni meteorologici estremi stanno diventando di anno in anno più frequenti e violenti, formandosi anche in regioni geografiche apparentemente al riparo. La frequenza, secondo molti studi, sembra essere correlata all’aumento della temperatura media globale causato dalle eccessive emissioni di gas serra in atmosfera dovute alle attività umane.
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