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Una serie di attacchi terroristici ha provocato la morte in Afghanistan di almeno 200 persone. Venerdì prese di mira due moschee della capitale Kabul.
Almeno 200 persone sono state uccise in una serie di sette attentati registrati in Afghanistan tra lunedì e venerdì della scorsa settimana. Un uomo armato è penetrato in una moschea in un quartiere a maggioranza sciita, aprendo dapprima il fuoco, quindi facendosi saltare in aria. Il bilancio ancora provvisorio dell’attacco – che è stato rivendicato dal gruppo Stato Islamico – parla di 56 morti e 55 feriti. Quasi contemporaneamente, una moschea sunnita è stata presa di mira nella provincia di Ghor, al centro del paese. In questo caso il ministero dell’Interno afgano ha parlato di 20 persone uccise e di una decina di feriti, ma le autorità locali già indicano “almeno 30 vittime”. In questo caso l’attentato non è stato rivendicato.
Nei giorni precedenti, i terroristi avevano già colpito in Afghanistan: almeno 41 persone (di cui 20 civili) avevano perso la vita a Gardez, nella provincia sud-orientale di Paktiya, che ospita un importante centro di addestramento della polizia. La paternità della strage è stata rivendicata dai talebani, che hanno organizzato un assalto durato ben cinque ore, nel corso del quale sono stati feriti più di 110 civili. Altre 25 persone appartenenti alle forze dell’ordine sono morte nella stessa regione in seguito all’esplosione di un camion bomba.
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