Alla ricerca di Van Gogh, il documentario sui pittori-operai cinesi sfruttati dall’Occidente

Il 15 gennaio debutta in sala il docufilm Alla ricerca di Van Gogh: viaggio dalla Cina all’Europa di Zhao, uno dei tantissimi pittori-operai cinesi che ogni mese riproducono centinaia di quadri celebri, destinati al mercato internazionale

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C’è un intero quartiere nella metropoli di Shenzhen, cuore dell’industria manifatturiera che si trova sulla costa meridionale della Cina continentale di fronte a Hong Kong, dove migliaia di pittori-operai lavorano senza sosta per riprodurre su tela i capolavori dei grandi artisti, molto richiesti dai negozi di souvenir e dai grandi magazzini di tutto il mondo. Nel documentario Alla ricerca di Van Gogh (al cinema in Italia dal 15 gennaio) i registi cinesi Yu Haibo e Yu Tianqui Kiki ci accompagnano all’interno di queste “botteghe” nel villaggio di Dafen, un quartiere di Shenzhen, dove intere famiglie vivono e lavorano letteralmente sommerse da tavolozze e pennelli, e dove l’arte della pittura a olio è diventate una sorta di catena di montaggio.

Alla ricerca di Van Gogh -  Il documentario sui pittori-operai cinesi di Dafen
Alla ricerca di Van Gogh racconta la quotidianità dei tanti pittori-operai del quartiere di Dafen in Cina, dove vengono riprodotti i quadri a olio di grandi artisti, destinati ai negozi e ai grandi magazzini di tutto il mondo © Wanted Cinema

Alla ricerca di Van Gogh, il film. Un’indagine umana, artistica e sociale

Tra loro c’è Zhao Xiaoyong, ex contadino, che da vent’anni vive a Dafen, dove ha messo su famiglia e ha aperto una piccola attività di riproduzioni di quadri di Vincent Van Gogh. La sua routine è dipingere opere come I girasoli, Terrazza del caffè la sera e Notte stellata. Ma dietro a quei gesti ripetuti e meccanici pulsa in lui anche una profonda e inesplorata passione per l’arte e una crescente devozione per il grande pittore olandese. Guardare da vicino gli originali di quei quadri e conoscere i luoghi che li hanno ispirati diventa per Zhao un desiderio sempre più forte.

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Sulle orme di Van Gogh, dalla Cina all’Europa

L’occasione di realizzarlo arriva grazie all’invito del suo cliente più importante: un commerciante di Amsterdam, che da anni rivende centinaia delle tele prodotte dalla famiglia di Zhao. Il percorso dalla Cina all’Europa diventerà così, per lui e per lo spettatore, un viaggio alla ricerca di sé e, insieme, del lato più puro e misterioso dell’arte.

Ma non solo. Per Zhao questo sarà anche il viaggio della disillusione e dell’apertura di nuovi orizzonti. Amsterdam non è la metropoli che nella sua mente aveva immaginato e il piccolo negozio di souvenir in cui le sue tele vengono rivendute non è la prestigiosa galleria d’arte che lui pensava. Anche la presa di coscienza dell’immensa sproporzione tra il suo guadagno e i prezzi di vendita applicati dal commerciante diventerà fonte di riflessione lacerante e, insieme, metafora di una Cina in lenta, ma profonda trasformazione.

Un ritratto umano toccante che, dal racconto particolare, riesce ad elevarsi verso temi universali, come il legame con le proprie origini, la realizzazione di sé, l’importanza di saper fare tesoro della propria identità culturale e geografica, aprendosi però anche all’altro.

Alla ricerca di Van Gogh - Le botteghe-casa di Dafen in Cina
Nelle case-botteghe di Dafen, nel sud della Cina, gli operai-pittori lavorano incessantemente per produrre centinaia di piccole e grandi tele richieste dai clienti europei e internazionali, che le rivendono nei loro negozi con un plusvalore altissimo © Wanted Cinema

Alla ricerca di Van Gogh al cinema

Dopo aver partecipato a molti festival internazionali, inclusi il Biografilm Festival 2017 di Bologna e il Beijing International Film Festival, dove ha vinto il premio come miglior documentario nel 2017, Alla ricerca di Van Gogh (titolo originale, “China’s Van Goghs”) è una coproduzione del 2016 di Cina e Paesi Bassi, è prodotto da Yu Tianqi Kiki, e diretto da Yu Haibo e Yu Tianqi Kiki. Arriva in Italia dal 15 gennaio distribuito da Wanted Cinema, la versione è in mandarino e sottotitolata in italiano. La durata è di 82 minuti.

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