Fridays for future

Amnesty nomina i ragazzi dei Fridays for Future ambasciatori della coscienza 2019

I giovani dei Fridays for Future sono stati nominati ambasciatori della coscienza per il 2019 da Amnesty International, “per la determinazione con cui ci stanno obbligando a confrontarci con la realtà della crisi climatica”.


“Siamo onorati e commossi dalla determinazione con cui i giovani attivisti di ogni parte del mondo ci stanno obbligando a confrontarci con la realtà della crisi climatica”. Sono le parole di Kumi Naidoo, segretario generale di Amnesty International, nell’assegnare al movimento per il clima dei Fridays for Future il premio più prestigioso dell’organizzazione impegnata nella difesa dei diritti umani: quello di ambasciatori della coscienza.

I Fridays for Future sono gli ambasciatori della coscienza 2019

L’ambasciatore della coscienza è infatti l’onorificenza più grande di Amnesty, in quanto celebra persone o gruppi che hanno portato avanti la causa dei diritti umani dimostrando coraggio nell’affrontare l’ingiustizia e ispirando altri con il proprio talento. Così l’organizzazione internazionale ha scelto i migliaia di ragazzi che, ispirati dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, sono scesi in piazza per urlare al mondo l’urgenza di agire contro l’emergenza climatica che stiamo affrontando.

Ogni giovane che prende parte ai Fridays for Future rappresenta ciò che significa agire con la propria coscienza. Sono loro a ricordarci che abbiamo più potere di quello che immaginiamo e che possiamo avere un ruolo nella protezione dei diritti umani di fronte alla catastrofe climatica.Kumi Naidoo, segretario generale Amnesty International

Listen to “02. La storia di Greta Thunberg e dei giovani che lottano per il clima” on Spreaker.

Cambiamenti climatici e diritti umani

Il collegamento del conferimento di un premio per i diritti umani a un gruppo che si batte per il clima potrebbe non essere immediato a tutti. Infatti, come spiega anche Amnesty, la crisi climatica è spesso percepita come l’impatto visibile sulla natura, ma le conseguenze che questa ha sulle persone ne fanno una “questione urgente di diritti umani“. Questo perché i cambiamenti climatici “evidenziano ed esasperano le attuali ineguaglianze e i suoi effetti continuano a crescere e a peggiorare, portando rovina a questa e alle future generazioni”.

“È un grande onore ricevere il premio Ambasciatore della coscienza di Amnesty International a nome dei Fridays for future”, ha commentato Greta Thunberg. “Questo non è un premio per me, è un premio per tutti. È incredibile vedere quante persone si sono mobilitate e sapere che ciò per cui stiamo lottando sta avendo un impatto”.

Il 15 marzo si è svolto il primo sciopero globale per il futuro. A Milano hanno partecipato 100mila persone © Camilla Soldati/LifeGate
Il 15 marzo si è svolto il primo sciopero globale per il futuro. A Milano hanno partecipato 100mila persone © Camilla Soldati/LifeGate

“A volte mi sento davvero triste perché alcune delle persone cui cerco di parlare non mi stanno a sentire”, ha dichiarato Kananura Irene, attivista ugandese dei Fridays for Future. “Alcune ci insultano, altre pensano che facciamo politica, altri ci ignorano del tutto o ci dicono che non riusciremo a portare a termine ciò che abbiamo iniziato. Ma posso assicurare che siano realmente determinati a farlo, perché in gioco c’è il nostro futuro”.

Tra i vincitori precedenti del premio ambasciatore della coscienza ci sono Nelson Mandela, Malala YousafzaiAi Weiwei, Joan Baez, i gruppi giovanili dell’Africa centrale e occidentale, Angélique Kidjo, il movimento dei popoli nativi del Canada. “I giovani si sentono dire spesso che sono i leader di domani. Sono felice che gli attivisti dei Fridays for Future abbiano ignorato quel messaggio”, ha concluso Naidoo. “Se aspettano fino a domani, non c’è alcun futuro per nessuno di noi. Hanno già dimostrato di essere i leader di oggi e ora è il momento che gli adulti li seguano”.

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