Archivio storico Ricordi online: la storia dell’opera italiana ora è in digitale

Archivio storico Ricordi lancia la collezione digitale: oltre tredicimila documenti iconografici liberamente accessibili per la consultazione online.

Quattrocento ritratti di cantanti, compositori e librettisti, la documentazione scenica per Aida di Giuseppe Verdi, i disegni di Adolf Hohenstein per la prima assoluta della Bohème di Giacomo Puccini a Torino nel 1896, i disegni di Giuseppe Palanti per il Romeo e Giulietta di Charles Gounod.

Questi sono solo alcuni dei documenti (fra i circa seicento bozzetti di scenografie e migliaia di figurini di costumi e tavole di attrezzeria) custoditi dall’ archivio storico Ricordi presso Palazzo Brera di Milano e che ora costituiscono anche una vera e propria collezione digitale.

I documenti sulla storia dell’opera, che raccontano la genesi e la produzione delle più celebri opere del repertorio italiano, possono ora essere visualizzati e consultati liberamente in forma digitale al portale http://digital.archivioricordi.com.

https://www.youtube.com/watch?v=pSfFURrJ61s&feature=youtu.be

Questa è solo la prima fase di un progetto molto più ampio di valorizzazione culturale promosso dal gruppo media Bertelsmann – proprietario della collezione – con il sostegno del Mibact, che attraverso un lungo lavoro di catalogazione, restauro e digitalizzazione del materiale d’archivio porterà alla fruizione online – oltre alla raccolta iconografica – anche di lettere, fotografie, manifesti, libretti e partiture originali.

Uno screenshot della nuova piattaforma online di archivio storico Ricordi.
Uno screenshot della nuova piattaforma online di archivio storico Ricordi.

Thomas Rabe, presidente e ceo di Bertelsmann, ha spiegato:

Il nostro obiettivo è rendere gradualmente disponibile online tutto il patrimonio custodito da archivio storico Ricordi. Vogliamo raggiungere un pubblico al di fuori della comunità di musicologi e avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’opera e della musica classica.

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