Cosa ci ha lasciato Raffaello Sanzio a 500 anni dalla sua morte
Nel 2020 ricorrono i 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, una delle leggende del Rinascimento italiano. Ecco come lo ricordiamo
Nel 2020 ricorrono i 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, una delle leggende del Rinascimento italiano. Ecco come lo ricordiamo
100 grandi fotografi hanno donato un proprio scatto perché sia venduto per sostenere la terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo. Un’iniziativa che unisce solidarietà e arte fotografica.
Dopo un mese di emergenza da coronavirus, Arminio propone al Paese un gesto semplice ma di grande umanità: “Domenica prossima fermiamoci tutti. 5 minuti di silenzio per dire addio ai nostri morti”.
L’Unesco rende quest’archivio accessibile a tutti con pochi clic. Si tratta di centinaia di volumi, antiche mappe, fotografie e filmati da tutto il mondo. Il sapere universale.
La paura più diffusa sull’ascesa dell’intelligenza artificiale in campo musicale, come in ogni altro ambito di applicazione, è che l’uomo a un certo punto possa essere soppiantato dalla macchina. Un altro timore comune riguarda l’essenza stessa della musica, messa in discussione nel momento in cui l’intelligenza artificiale è in grado di creare composizioni sempre più
Quanto ci mancano l’arte e le mostre in questi giorni? Parecchio. Gli appassionati però possono continuare a visitare musei e gallerie del mondo grazie alla rete.
Serba di nascita e italiana d’adozione, l’illustratrice Marija Markovic ha inventato il personaggio di Katy-Kat, paladina del riciclo e della difesa del mare.
Tutto il paese è costretto a casa per frenare la diffusione del coronavirus ma rimanere tra quattro mura può non essere terribile se coltiviamo le nostre passioni sfruttando al meglio la tecnologia.
Inaugurato a Milano, in piazza della Scala, il primo dei cento globi d’artista per un futuro sostenibile. Il progetto di Weplanet porterà in primavera una grande mostra open air per le vie della città.
Si definisce un artigiano e un testimone della storia, non un artista ma Gianni Berengo Gardin è certamente uno dei più grandi fotografi italiani. A Milano una bella mostra ne testimonia 60 anni di mestiere.