Investimenti sostenibili

Green bond in aumento in Asia, per un futuro a basse emissioni di CO2

Per far fronte alle sfide più importanti in tema di sostenibilità, la Cina, l’India, il Giappone e la Corea del sud sono leader nell’uso di strumenti finanziari innovativi. Tra questi, i green bond.

L’Asia è una regione perennemente alle prese con alti livelli di inquinamento e di emissioni di gas a effetto serra e con fenomeni come siccità e inondazioni dovuti ai cambiamenti climatici. Tutti problemi aggravati da un consumo elevato di energia prodotta dal carbone. Per questo, i paesi della regione stanno considerando strumenti finanziari innovativi che siano sostenibili, come i green bond, per intraprendere un cammino verso un’economia pulita e a basse emissioni di CO2.

Serviranno settemila miliardi di dollari in tutto il mondo per costruire nuove infrastrutture che permetteranno di diminuire le emissioni di CO2 nei prossimi vent’anni. (Mark Carney, governatore della banca d’Inghilterra)

Cosa sono i green bond?

Un bond, o obbligazione, è un titolo di debito attraverso il quale un ente (governo, banca o azienda multinazionale) raccoglie soldi dagli investitori. L’ente che emette i bond riceve capitale mentre gli investitori un profitto fisso sotto forma di interesse. Un green bond funziona in maniera molto simile. L’unica differenza è che l’ente emittente dei green bond dichiara apertamente che il capitale raccolto è destinato a finanziare progetti sostenibili, che di solito sono quelli legati ad attività di energia rinnovabile, mezzi di trasporto sostenibili e una gestione sostenibile dei rifiuti.

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Mezzi di trasporto ed energia sono temi cruciali nei green bond. Fonte: Climate Bonds Initiative

A livello globale, da quando è stato emesso il primo green bond otto anni fa, si è registrato un aumento della partecipazione del settore delle imprese, con 42 miliardi di dollari in bond emessi nel 2015, quasi quattro volte l’importo emesso nel 2013 (11 miliardi). Si prevede che il 2016 terminerà ancora in crescita, considerando che al 30 settembre sono stati già emessi 55 miliardi. Gli analisti prevedono un ulteriore aumento futuro, in particolare grazie all’adozione dell’Accordo di Parigi (Cop 21) e per il fatto che il suo successo dipende dalla finanza (sostenibile), in particolare in Asia. I dati della Thomson Reuters mostrano una crescita esponenziale nell’Asia pacifica, con 498 milioni di dollari emessi nel 2013, 538 milioni nel 2014, 2,8 miliardi nel 2015 e 8,4 miliardi quest’anno.

I benefici dei green bond

I green bond aiutano a migliorare la reputazione dell’ente emittente in quanto mostrano l’impegno allo sviluppo sostenibile. Inoltre, consentono l’accesso a un gruppo specifico di investitori mondiali inclini a investire in iniziative sostenibili, a cui non avrebbero accesso con una normale obbligazione. Sebbene non manchino critiche riguardo a un eventuale uso improprio dei ricavi e all’insufficiente sostenibilità dei progetti finanziati, sono stati istituiti due standard per assicurare la credibilità: i Green bond principles (sviluppati principalmente da grandi banche attraverso l’International capital market association) e i Climate bonds standards (sviluppati attraverso la Climate bonds initiative, un’organizzazione senza scopo di lucro focalizzata sugli investitori).

I green bond in Asia

Il mercato asiatico dei green bond è dominato principalmente dalla Cina, dalla Corea del sud, dall’India e dal Giappone.

Climate Bonds Initiative

Cina

Si stima che la Cina avrebbe bisogno di 300 miliardi di dollari per raggiungere i suoi obiettivi ambientali, come stabilito dal tredicesimo piano quinquennale (2016-2020). Inoltre, il governo cinese ha lanciato la Green financial task force per promuovere, tra le altre cose, i green bond. Nella prima metà del 2016 gli enti finanziati dalla Cina (governi, banche e aziende) hanno emesso 11,2 miliardi di dollari (75 miliardi di yuan) in green bond, il 33 per cento del totale a livello mondiale. Per dare una spinta alla finanza sostenibile, la Banca popolare cinese (che è la banca centrale e l’ente di controllo) ha inoltre adottato delle norme sull’emissione di green bond e ha elencato i tipi di progetto che possono essere supportati attraverso questo tipo di obbligazioni. La lista include sei grandi categorie: il risparmio di energia, l’inquinamento, la conservazione e il riuso delle risorse, mezzi di trasporto sostenibili, energia pulita, la protezione degli ecosistemi e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici.

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Le città della Cina hanno bisogno di mille miliardi di dollari in investimenti sostenibili per i prossimi 5 anni per poter raggiungere gli obiettivi per ridurre l’inquinamento, secondo il rapporto “Green Finance for Low-Carbon Cities” © VCG/Getty Images

India

Con le sue promesse ambiziose di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra fatte per  adempiere agli impegni assunti alla Cop 21 che costerebbero almeno 2.500 miliardi per essere attuate, l’India dovrebbe considerare modelli finanziari innovativi per riuscire a raggiungere i suoi obiettivi. Il primo green bond dell’India è stato emesso nel 2015 da Yes Bank (250 milioni di dollari), mentre il primo green bond certificato è stato emesso nel 2016 da Hero Future Energies (44 milioni di dollari) per finanziare progetti di energia eolica. Altri emittenti di green bond sono EXIM Bank (500 milioni di dollari), che ha riscosso un enorme successo tra gli investitori, Axis Bank (500 milioni di dollari), che era quotata nella borsa di Londra, e il produttore di energia indiano Ntpc che ha lanciato un bond da 300 milioni per finanziare progetti di energia rinnovabile usando il suo bilancio di combustibili fossili. Per mantenere la credibilità delle obbligazioni l’ente di controllo del mercato dei valori mobiliari ha stabilito dei requisiti per la quotazione dei green bond, con particolare attenzione agli obblighi di informativa.

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L’India ha bisogno di ingrandire la finanza sostenibile e coinvolgere più attori privati attraverso strumenti finanziari innovativi per finanziare i suoi obiettivi ambiziosi di energia rinnovabile © Narinder Nanu/AFP/Getty Images

Giappone e Corea del sud

I mercati hanno visto numerose attività anche nel mercato dei green bond del Giappone e della Corea del sud. Tra queste, l’emissione del valore di 89 milioni di dollari di Nomura, il cui ricavo netto è destinato a finanziare la costruzione di un edificio sostenibile e di 500 milioni di dollari di Hyundai, destinati a finanziare veicoli elettrici con un’elevata efficienza energetica.

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I green bond potrebbero contribuire a realizzare le promesse volontarie dei governi (Indc) . Fonte: UNFCCC

Economie a basse emissioni di CO2

La finanza è un punto chiave per superare le sfide ambientali e sociali dell’Asia e mettere in atto gli impegni presi con l’Accordo di Parigi. I green bond si sono dimostrati un’aggiunta positiva ai principali strumenti finanziari delle economie asiatiche in quanto forniscono fondi per progetti sostenibili sia a livello ambientale che sociale. Infatti, non sostengono soltanto la crescita economica ma contribuiscono anche alla decarbonizzazione delle economie.

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