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La deflagrazione di fronte a un tribunale della città di Smirne. In Turchia gli attentati hanno ucciso 562 persone in due anni.
Un’autobomba è esplosa giovedì 5 gennaio di fronte al tribunale di Smirne, città situata nella porzione occidentale della Turchia. Secondo un primo bilancio, basato sulle informazioni ufficiali o provenienti da fonti mediche, almeno due persone sono rimaste uccise. Una decina di persone risultano invece ferite.
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L’agenzia di stampa Dogan ha fatto sapere che le due vittime sono probabilmente un agente di polizia e un ufficiale giudiziario del tribunale. La Cnn turca ha affermato che successivamente all’esplosione si è verificata una sparatoria, nel corso della quale le forze dell’ordine hanno ucciso “due terroristi”. Un terzo sarebbe tuttora ricercato. Il governatore della provincia ha fornito inoltre alcuni dettagli in merito alla dinamica dell’attentato, spiegando che la vettura carica di esplosivo si è fermata giusto di fronte all’ingresso del tribunale.
L’attacco arriva a pochi giorni dalla carneficina di Istanbul, costata la vita a 39 persone che festeggiavano l’arrivo del nuovo anno. La Turchia si conferma dunque il Paese più colpito dagli attacchi terroristici: negli ultimi due anni sono quasi 40 gli attentati che hanno provocato vittime. E il bilancio in termini di perdite di vite umane è estremamente pesante: sono 562 i morti e 2.300 i feriti.
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