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Barnraiser, il crowdfunding dedicato al cibo sostenibile

Negli Stati Uniti è nata la piattaforma di crowdfunding dedicata all’agricoltura locale, biologica e sostenibile, per un mondo più sano e pulito.

Gli enormi campi di mais, magari Ogm, delle fattorie statunitensi potrebbero essere passati di moda. Il tutto grazie a un esperimento di crowdfunding, ossia di raccolta fondi, che vuole promuovere le aziende agricole piccole, biologiche, sostenibili e i progetti – dall’arte ai libri – legati alla corretta e sana alimentazione.

 

La nuova piattaforma si chiama Barnraiser e ha l’obiettivo – dichiarato – di consegnare un milione di dollari nelle mani di quelli che vengono chiamati gli “innovatori del cibo”, in modo che possano rimodellare un mondo più sano e pulito e facciano diventare la sostenibilità uno standard di vita.

 

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Foto: ©Barnraiser.us

Le categorie dei progetti che vengono sponsorizzati sono molto diverse l’una dall’altra, con un unico denominatore: quello della produzione di cibo di qualità. In farm si passa dall’agricoltura urbana ai giovani contadini, dalle fattorie bio ai mercati di scambio; in community troviamo iniziative inerenti alla giustizia legata al cibo, ai giardini comunitari, alle cucine cooperative e altro ancora; in food rientrano i progetti legati alle strutture ricettive (ristoranti, bar e locali), alle produzioni artigianali, alla distribuzione; education tratta di laboratori e fattorie didattiche; i food media riguardano invece libri, trasmissioni televisive, applicazioni per cellulare, progetti artistici dedicati al cibo sostenibile.

 

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Foro: ©GettyImages

I gestori della piattaforma hanno stabilito in 2.000 dollari la cifra minima per partire in modo tangibile con ciascuna iniziativa, anche se è ovviamente possibile raggiungere altri importi.

 

L’inserimento della propria idea sostenibile è semplice: basta registrarsi (anche tramite Facebook) e poi proporre i proprio progetto, compilando anche una scheda personale. La schermata iniziale dà la possibilità di selezionare anche il proprio Paese d’origine, quindi non è necessario trovarsi negli States per iniziare la raccolta fondi.

 

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Foto: ©GettyImages

Secondo i dati riportati da Fortune.com, ben l’82 per cento dei progetti e delle startup proposti sulla piattaforma ha avuto successo, con una media di 12.000 dollari raccolti.

 

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