
Dati positivi quelli del carpooling aziendale italiano Jojob, tra cui quasi cento tonnellate di Co² non emesse in atmosfera nel primo semestre 2017 e 1200 euro l’anno di risparmio l’anno per i dipendenti.
Sono molti i vantaggi del carpooling, non solo ecologici o economici. Ecco una riflessione di quanto è bello attivarsi per questa nuova pratica, con i migliori suggerimenti per trasformare un viaggio di routine in un’occasione di svago e di crescita personale.
L’idea di condividere il viaggio in automobile verso il luogo di lavoro appartiene al buon senso comune, ma in questi ultimi anni ha suscitato interesse per i positivi influssi sia sul traffico che sull’ecologia.
La diffusione delle tecnologie per la connettività ha poi portato alla nascita di siti e app dedicate all’individuazione dei compagni di viaggio in modo sempre più facile e intuitivo, rendendo praticabile e accessibile a tutti l’ottima idea del condividere le spese, fatiche e tempi di andata e ritorno verso il lavoro.
I passaggi offerti nel giro di un paio d’anni solo in Italia hanno consentito un risparmio di emissioni di CO2 che sfiora le 500 tonnellate. Ma i vantaggi del car pooling non si limitano alla mera divisione della spesa del carburante e alla riduzione di traffico, smog ed emissioni.
La puntualità migliora
Viaggiando in car pooling, si ha un programma di marcia definito e preciso: questo significa che ognuno deve partire da casa la mattina o dall’ufficio la sera all’orario giusto e ben preciso, e questo si ripercuoterà positivamente sulla puntualità, consentendo una migliore gestione dei tempi in generale.
Lo stress di guida diminuisce mentre aumenta la sicurezza
Guidare in compagnia, con passeggeri a bordo, fa adottare spontaneamente uno stile di guida più sicuro e meno imprudente rispetto a quando si guida da soli, favorendo la sicurezza stradale. Lo stress si riduce in due modi, sia perché con qualcuno accanto si esce dal circuito negativo della focalizzazione sui problemi del momento, sia perché si può anche decidere di alternarsi alla guida, all’andata e al ritorno, di giorno in giorno o di settimana in settimana.
Si resta connessi
Spesso i ritmi lavorativi impediscono, sul posto di lavoro, relazioni personali o anche solo scambi di pareri minimamente appaganti. Cosa c’è di meglio che convertire quello che sarebbe il tempo perso nel traffico in un’occasione di conoscenza, di scambio di opinioni? Un viaggio si trasforma da noioso in interessante commentando opportunità lavorative, ma anche fatti d’attualità: un tempo di qualità.
Si fanno nuovi amici
Per chi ama socializzare, il carpooling è un’attività che predispone altamente alla nascita di nuove amicizie. Attrae di per sé persone con valori comuni, socialmente attive, interessate all’ecologia, al risparmio, aperte a nuove conoscenze. Il viaggio quotidiano diviene così un momento di divertimento, ricreazione e scoperta.
Essenziale requisito per godere appieno di tutti questi vantaggi è la capacità di rendere divertente, positiva e costruttiva la qualità delle relazioni. Per farlo, basta contrastare i momenti grigi con alcuni semplici accorgimenti che rendono il carpooling ancora più divertente. Ecco alcune idee.
Come rendere divertente il car pooling
Per sconfiggere la routine, si può pensare a fare il DJ a turno, così che ogni giorno un collega porti la sua playlist da ascoltare in macchina, o leggere l’editoriale del giorno, scegliendo un articolo o un editoriale e commentandolo per innescare sempre riflessioni e discussioni, o anche scherzi sul modo di leggere dello speaker.
Scoprire nuove strade e alternare percorsi differenti: nei limiti del possibile, rispettando i vincoli orari e magari sfruttando le potenzialità dei navigatori o delle app degli smartphone, è bene variare il tragitto, prendendo strade differenti, parallele, oppure sperimentando itinerari alternativi. Anche a costo di impiegare tre minuti in più (i moderni software indicano anche i minuti di differenza previsti a seconda delle proprie scelte viabilistiche e del traffico), si vedono strade nuove e si spezza la routine, favorendo l’attenzione e suscitando lo spirito d’osservazione.
Con questi accorgimenti, con un po’ di buon senso e un pizzico di buona volontà, si compie l’alchimia della trasformazione di un’abitudine sostenibile, saggia e virtuosa in un momento di inventiva, di conoscenza e di crescita personale.
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