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Ogni anno le aziende spendono decine, quando non centinaia di migliaia di euro per consentire ai propri dipendenti di realizzare le trasferte di lavoro. Una pratica inevitabile e necessaria, ma con un duro impatto tanto sulle casse delle imprese quanto sull’ambiente. Le vetture sono infatti il mezzo di trasporto più gettonato e questa prassi porta
Ogni anno le aziende spendono decine, quando non centinaia di migliaia di euro per consentire ai propri dipendenti di realizzare le trasferte di lavoro. Una pratica inevitabile e necessaria, ma con un duro impatto tanto sulle casse delle imprese quanto sull’ambiente. Le vetture sono infatti il mezzo di trasporto più gettonato e questa prassi porta a un incremento sia del traffico sia, inevitabilmente, delle emissioni inquinanti. Non potendo arginare il flusso a monte, a meno di arrestare l’attività imprenditoriale, diventa decisivo migliorare la situazione a valle, sfruttando le risorse che la tecnologia rende disponibili. Come nel caso dell’app Jojob Ride.
Jojob Ride è un’applicazione realizzata da Jojob, uno dei principali player italiani nell’ambito del carpooling, che consente di condividere le trasferte di lavoro con i colleghi, garantendo un risparmio all’azienda e riducendo l’impatto ambientale degli spostamenti. Tramite l’app e la piattaforma dedicata – www.jojobride.it – è possibile ottimizzare la logistica d’impresa. Il funzionamento del servizio è quanto di più semplice. Una volta iscritta, l’azienda può decidere se renderne facoltativo o obbligatorio l’utilizzo. In entrambi i casi, il dipendente deve registrarsi e, dopo aver inserito gli estremi della missione, vale a dire data, punto di partenza e destinazione del viaggio, avviare la ricerca delle trasferte compatibili.
Il sistema calcola in tempo reale gli itinerari degli altri lavoratori iscritti al servizio, così da condividere il tragitto. Qualora non venissero individuate delle combinazioni funzionali, l’utente può proporsi come conducente. Uno dei punti di forza di Jojob Ride è la possibilità di pianificare la condivisione degli spostamenti non solo con la propria auto, ma anche in taxi o mediante vetture con conducente. Un servizio che si propone di far risparmiare le aziende, un obiettivo nevralgico per le imprese, e contenere il traffico veicolare per finalità lavorative, a tutto vantaggio della riduzione delle emissioni inquinanti. Due piccioni con una fava.
L’affiliazione a Jojob Ride da parte delle imprese prevede un costo di 1.500 euro per l’avvio del progetto e, quindi, il versamento di una quota sul risparmio che genera il servizio. Ad oggi, Jojob coinvolge 90mila dipendenti di oltre cento grandi aziende, dislocate soprattutto nel Nord Italia. Nel 2016 sono stati effettuati 16.500 tragitti certificati. 20mila passeggeri hanno così usufruito del car pooling, evitando l’immissione nell’aria di 105 tonnellate di anidride carbonica.
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