Cooperazione internazionale

Vittoria in tribunale per Cédric Herrou, il contadino che aiuta i migranti

Il tribunale di Nizza ha assolto Cédric Herrou da numerosi capi d’accusa. Pagherà solamente una sanzione per aver raccolto i migranti sul suolo italiano.

Cédric Herrou, il contadino francese che vive al confine con l’Italia e aiuta i migranti che tentano di attraversare la frontiera, è stato condannato dal tribunale di Nizza al pagamento di una semplice sanzione, pari a tremila euro. I giudici lo hanno ritenuto infatti colpevole di aver raccolto alcuni migranti direttamente sul suolo italiano.
L’agricoltore, tuttavia, è stato assolto da tutti gli altri capi d’accusa, a partire dall’aver consentito a decine di migranti eritrei, senza autorizzazione, di occupare un centro vacanze della Sncf (le ferrovie dello stato francesi) nello scorso mese di ottobre. La struttura è situata nella cittadina di Saint Dalmas de Tende e l’utilizzo per fornire riparo a cittadini stranieri è stato oggetto di forti proteste da parte delle amministrazioni locali governate dai conservatori del partito Les Républicains.

La procura aveva chiesto otto mesi di carcere

Per lui la procura aveva chiesto inizialmente una condanna a otto mesi di carcere. “Ora potrò continuare ad agire per alleviare le sofferenze dei migranti – ha commentato Herrou dopo la pronuncia del tribunale -. Non saranno di certo le minacce di un prefetto o gli insulti di qualche politico a fermarmi. Continuerò, perché è necessario continuare”.
La valle della Roya è situata al confine con il basso Piemonte, non lontano da Ventimiglia. Per questo essa rappresenta un punto di ingresso privilegiato per aggirare la frontiera ligure. Da mesi, infatti, centinaia di migranti, la maggior parte dei quali sono arrivati sulle coste italiane e hanno poi attraversato l’intero paese con l’obiettivo di entrare sul suolo transalpino, si avventurano in un percorso duro e pericoloso. Tra binari ferroviari, autostrade, sentieri di montagna, freddo e neve.

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