Come saranno riutilizzati gli stadi della Coppa del Mondo

Nonostante siano stati costruiti con criteri ecosostenibili, alcuni di loro sono oggi delle cattedrali nella giungla. Ecco allora l’idea di due architetti.

Trasformarli in alloggi per i meno abbienti e i senzatetto del Paese, risollevando così le sorti di un Mondiale di calcio che ha visto non poche polemiche da parte della popolazione locale. È questa l’idea proposta da un gruppo di architetti e urban designers nel progetto 1week1project.

 

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Estadio Nacional by Castro Mello. Foto EFE Casa Futebol 1week1project.

 

Sebbene poco realistico, il progetto Casa Futebol solleva la questione del riutilizzo dei costosissimi stadi realizzati per l’evento della scorsa estate. Alcuni di questi verranno trasformati per le prossime Olimpiadi, altri ospiteranno le squadre locali (come il Fluminense FC che gioca al Maracanà), ma molti resteranno delle cattedrali nella giungla (come quello a Manaus).

 

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Casa Futebol 1week1project facade.

 

Ecco allora la proposta dei due architetti Axel de Stampa e Sylvain Macaux. Perché non installare tra i piloni di cemento degli stadi delle unità abitative dai colori più diversi e di un centinaio di metri quadrati? Secondo i due architetti i proventi derivanti dai biglietti durante le varie manifestazioni potrebbero servire sia per mantenere in buono stato gli stadi stessi, sia per finanziare la costruzione e la manutenzione delle abitazioni.

 

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Estadio Nacional by Castro Mello. Foto EFE Casa Futebol 1week1project.

 

Più una provocazione che un progetto veramente realizzabile. Ma certamente solleva il problema del riutilizzo di costose megastrutture realizzate per eventi destinati a pochi eletti. E poi chi non vorrebbe vivere con un campo di calcio vero e proprio in giardino?

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