Una ferrovia dismessa scavata nella scogliera a filo di costa e una pista ciclopedonale che collega tre paesi che l’orografia complessa della Liguria terrebbe lontani. In una bella giornata autunnale la si percorre anche con i bambini.
La cometa di Natale è nell’immaginario di tutti noi e sembra qualcosa di favolistico e non reale, invece esiste davvero, si chiama C/2013 US10 Catalina ed è una cometa non periodica, come ci fa capire il prefisso C/ che le contraddistingue. Questo termine designa tutte le comete che hanno o orbite paraboliche, ossia con eccentricità uguale a 1,
La cometa di Natale è nell’immaginario di tutti noi e sembra qualcosa di favolistico e non reale, invece esiste davvero, si chiama C/2013 US10 Catalina ed è una cometa non periodica, come ci fa capire il prefisso C/ che le contraddistingue. Questo termine designa tutte le comete che hanno o orbite paraboliche, ossia con eccentricità uguale a 1, od orbite iperboliche, ossia con eccentricità superiore a 1, od orbite ellittiche con periodi superiori ai 200 anni e delle quali non siano stati osservati almeno due passaggi al perielio. Per gli appassionati di astronomia niente di nuovo, ma per tutti sarà piuttosto facile avvistarla, anche senza capirne molto.
Per ammirare Catalina occorre un binocolo anche se la sua magnitudo, che va da 5 a 6, dovrebbe renderla visibile anche a occhio nudo. Bisogna puntare lo sguardo a est, meglio se in piena notte o poco prima dell’alba e farlo il 24 dicembre quando entrerà nella costellazione del Bifolco (Bootes), passando vicino alla luminosa stella Arturo il 1 gennaio 2016. Il 17 gennaio la cometa sarà a 108 milioni di chilometri dalla Terra: in quella data farà capolino nel cielo dalle ore 22, nei dintorni dell’Orsa Maggiore. Ha invece raggiunto il perielio, il punto dell’orbita di massimo avvicinamento al Sole, il 15 novembre 2015 e da fine gennaio sarà gradualmente più arduo vederla, se non con attrezzature tecniche.
La cometa è un’enorme massa di roccia e di ghiaccio dal diametro di circa 20 chilometri, è abbastanza luminosa e ha ben due code, una di ioni e una di polveri, si presenta come una piccola nebulosa che somiglia a una rondine.
Il suo periodo di rivoluzione intorno al Sole doveva essere originariamente di alcuni milioni di anni, ma la probabile collisione con un altro corpo celeste ha fornito a C/2013 US10 l’energia necessaria per allontanarsi dalla nostra stella. Quindi è il suo primo e unico passaggio all’interno del Sistema Solare, un evento eccezionale.
Altra meraviglia, proprio un regalo, è che il 25 dicembre ad accendere la volta celeste ci sarà anche la luna piena, una combinazione che non si verificava da 38 anni. Così tutti a occhi spalancati e nasi all’insù.
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