Con l’alcool nel motore si vola

In Brasile

In questo periodo di febbre dei prezzi del petrolio, tutti sono
alla ricerca di
carburanti alternativi
. In Brasile, da sempre molte
automobili vanno a alcool, cioè a etanolo, derivato da
raccolti agricoli, per esempio dalla canna da zucchero.

Ora è boom. Secondo uno studio privato cofinanziato dal
governo, i “flex-fuel vehicles”, che
vanno anche a alcool
, saranno in Brasile i due terzi
delle vendite di auto entro il 2007, comparato al 28% di
quest’anno.

E il Brasile esporterà quest’anno ben 2 miliardi di litri di
alcool combustibile, contro i “soli” 700 milioni l’anno scorso.

Un alto dirigente della più grande casa automobilistica
mondiale (GM) ha dichiarato: “La
Cina
è un enorme mercato, e si è rivolta
a noi per avere auto che vanno a alcool, l’India
vuole usare lo stesso sistema. E anche il
Giappone
e la
California
si stanno interessando”.

Secondo gli studi dell’EPA, Agenzia Protezione Ambiente
americana, i veicoli ad alcool hanno
minori emissioni
e più alta
efficienza
energetica.

Insomma, il bioetanolo è un
combustibile già disponibile
, economico (in
Brasile costa un terzo rispetto al gasolio), non occorrono
tecnologie rivoluzionarie per impiegarlo: ha tutte le carte in
regola per essere incentivato, e spiccare il volo. E’ il
caso di dirlo: la Embraer, il quarto più grande produttore
di aerei del mondo, ha appena presentato il Neiva Ipanema, il primo
aeroplano di serie progettato specificamente per andare ad alcool.

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