Dalla filosofia presocratica alla fisica subatomica

La filosofia dell’antica Gregia riteneva i quattro elementi il principio da cui deriva tutto. La fisica moderna ha smontato tutto ciò.

Durante il lungo dibattito avvenuto nell’ambito della filosofia dell’antica Grecia, i quattro elementi si sono disputati l’onore di essere il principio da cui deriva ogni cosa. Talete aveva individuato l’acqua come elemento primordiale, Anassimene l’aria, Eraclito il fuoco ed Empedocle ha placato la controversia riconoscendo tutti e quattro gli elementi, terra, acqua, aria e fuoco, come fonte di ogni cosa esistente.

Anche nell’ambito di altre culture troviamo un corrispettivo di questa teoria. Nella tradizione cinese gli elementi costitutivi della realtà, dalla cui interazione si crea ogni cosa, sono cinque: fuoco, terra, acqua, metallo, legno; e cinque sono anche nella tradizione ayurvedica indiana: etere, aria, fuoco, acqua, terra.

Col favore di Aristotele, in Occidente, la teoria dei quattro elementi ha dominato la concezione della realtà, sino al pieno Illuminismo, in cui, con lo sviluppo della chimica, la concezione atomistica della realtà si è affermata, riprendendo le teorie di Democrito, fin dall’inizio in competizione con la teoria di Empedocle.

I nuovi sviluppi della fisica contemporanea spostano ancora oltre i limiti costitutivi della materia: gli elementi di base non sono più atomi, né protoni, neutroni ed elettroni, ma campi di forza che esistono tra particelle mutevoli ancora più piccole, i leptoni e i quark. Vi sono, così, nuovamente le basi per una concezione olistica della realtà in cui è l’interazione tra forze diverse che dà forma alla materia così come la conosciamo.

Riprendere, oggi, in mano il discorso sui quatto elementi vuol dire stimolare la riflessione sui profondi legami che ci accomunano al mondo in cui viviamo, e vuol dire prepararsi ad allargare gli orizzonti su nuove visioni. L’analogia tra mondo interiore e mondo esteriore può diventare, per cominciare, una chiave di lettura della realtà che ci invita a una maggior saggezza e ci insegna a trovare il giusto equilibrio nel rapporto con noi stessi, con gli altri e con il mondo che ci circonda.

Articoli correlati