Daphne Sheldrick, storia dell’amore tra una donna e gli elefanti

Quaranta anni fa Daphne Sheldrick ha fondato il David Sheldrick Wildlife Trust, un orfanotrofio per animali che accoglie e salva ogni anno decine di cuccioli di elefante.

Daphne Sheldrick era un’anziana signora dall’aspetto curato e garbato e dai vaporosi capelli bianchi. A prima vista sembrava un’anziana come un’altra e la si sarebbe potuta immaginare mentre potava le rose in giardino o sorseggiava un the seduta in poltrona. Ma le apparenze, si sa, ingannano, dietro l’aspetto ordinario e gioviale della donna si celava in realtà uno dei pionieri della conservazione della fauna selvatica africana, con una passione irrefrenabile per gli elefanti, una delle più grandi ambientaliste della storia.

È morta all’età di 83 anni in Kenya questa donna il cui nome, ai più, tuttora non dirà molto. In realtà nel corso della sua vita, Daphne Sheldrick  ha aiutato a salvare oltre 250 pachidermi, molti dei quali avevano perso le loro madri uccise dai bracconieri o dalla siccità. Per alimentarli aveva sviluppando un latte particolarmente nutriente che sostituiva quello delle madri.

“Daphne viveva al fianco degli elefanti e imparava a leggere i loro cuori… ne capìva le fragilità, l’intelligenza, la loro capacità di amare” è scritto sul sito web del suo ente di beneficenza. Ha pubblicato diversi libri ed è stata protagonista di molti programmi televisivi e film, tra cui il documentario del 2011 “Born to be wild”. Nel 2006, la regina Elisabetta l’ha nominata dama.

Daphne Sheldrick con dei volontari del David Sheldrick Wildlife Trust
È difficile allattare artificialmente i piccoli elefanti perché in natura la composizione del latte materno cambia in ragione della stazza e delle esigenze del cucciolo. Daphne Sheldrick ha sviluppato e brevettato un latte formulato adatto ai piccoli pachidermi

Un orfanotrofio per elefanti

Nata e cresciuta in Kenya, Daphne ha trascorso la prima metà della sua vita lavorando al fianco del marito britannico David, che ha fondato il più grande parco nazionale del Kenya, Tsavo East.  Nel 1977 ha fondato, in memoria del marito, il David Sheldrick Wildlife Trust, un centro di recupero della fauna selvatica specializzato nella tutela dei cuccioli di elefante rimasti orfani. Il centro, situato all’interno del Parco nazionale dello Tsavo, è attivo da quarant’anni e salva ogni anno decine di cuccioli di elefante, ma anche rinoceronti e altre specie che popolano la savana kenyota. Gli animali vengono curati e accuditi fino a che non possono essere reintrodotti in natura. Il centro promuove inoltre programmi di sensibilizzazione sul valore della fauna presso le comunità locali, campagne contro il commercio di avorio e contro l’abuso di animali in cattività e gestisce squadre anti-bracconaggio.

Una vita per gli animali

Daphne Sheldrick ha coltivato il proprio amore per gli animali, e in particolare per gli elefanti, fin dall’infanzia, è nata in Kenya ed è cresciuta tra gli animali, sia selvatici che domestici. Questa passione è stata approfondita lavorando per oltre venticinque anni assieme al marito naturalista David. Uno dei fattori più critici per la sopravvivenza degli elefantini orfani è l’alimentazione, l’allattamento artificiale dei cuccioli di elefante è infatti molto complesso. Sheldrick è stata la prima persona ad aver perfezionato e brevettato un latte formulato adatto ai cuccioli di elefante e rinoceronte. Per ottenere questo particolare latte sono occorsi oltre trenta anni di studio sulle elefantesse selvatiche.

Operatori del rifugio mentre somministrano lo speciale "nettare". Di Daphne Sheldryck è stata l'invenzione, dopo circa 30 anni di lavoro, di un alimento in grado di sostituire il latte materno per i piccoli pachidermi.
Operatori del rifugio mentre somministrano lo speciale “nettare”. Di Daphne Sheldrick è stata l’invenzione, dopo circa 30 anni di lavoro, di quest’alimento in grado di sostituire il latte materno per i piccoli pachidermi.

Daphne Sheldrick, la signora degli elefanti

La conservazionista kenyota è riuscita ad instaurare un rapporto unico con i “suoi” elefanti, grazie alla sua conoscenza approfondita della psicologia animale e ad una sincera e profonda empatia. Per rendersi conto di quanto questo legame sia saldo basta vedere le immagini che ritraggono la donna che incontra gli elefanti da lei curati e liberati che, ormai adulti, tornano a trovarla accogliendola come una vecchia amica. Non stupisce che i pachidermi si ricordino di lei, gli elefanti sono dotati di una memoria prodigiosa e di un cervello sofisticato e ancora misterioso.

Due elefanti africani
Il commercio illegale d’avorio rappresenta per gli elefanti la minaccia più grave e potrebbe essere la causa della scomparsa di questa specie, che conterebbe attualmente solo 415mila esemplari © Cameron Spencer/Getty Images

Una storia da film

Dalla storia di Daphne Sheldrick è nato un film, intitolato My wild life, diretto da Walter Salles e interpretato da Nicole Kidman. La pellicola narra la vita e la missione in difesa della biodiversità africana dell’ambientalista keniota. Nel 2006 la Bbc ha invece trasmesso una serie di documentari che ha riscosso uno straordinario successo, chiamata Elephant Diaries che mostrava il lavoro di Sheldrick con gli elefanti.

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