Dalle Langhe alla Calabria, dal Delta del Po alle colline toscane: le esperienze premiate da Cia creano comunità e opportunità nelle aree rurali.
Quando la corporate social responsability incontra la televisione, è soprattutto il no profit a beneficiarne. È questa la lezione che arriva da Discovery Italia. Il terzo editore televisivo italiano per share ha deciso di mettere a disposizione spazi pubblicitari gratuiti per i promo delle associazioni non-profit che trattano il tema della diversità. L’iniziativa coinvolgerà
Quando la corporate social responsability incontra la televisione, è soprattutto il no profit a beneficiarne. È questa la lezione che arriva da Discovery Italia. Il terzo editore televisivo italiano per share ha deciso di mettere a disposizione spazi pubblicitari gratuiti per i promo delle associazioni non-profit che trattano il tema della diversità.
L’iniziativa coinvolgerà tutti i 12 canali Discovery Italia: i sei visibili in chiaro sul digitale terrestre (Real Time, DMAX, GIALLO, FOCUS, K2 e Frisbee) e i sei presenti sulle piattaforme pay (Discovery Channel/+1 e in HD, Discovery Science, Discovery Travel&Living, Animal Planet, Real Time/+1 e GXT/+1 su Sky e Discovery World su Mediaset Premium). L’obiettivo è di utilizzare la potenzialità dei canali, in grado di raggiungere ogni mese oltre 44 milioni di contatti complessivi, per dare risalto e attenzione a tutte le realtà, più o meno conosciute, che trattano il tema della diversità.
Diversity è, infatti, il tema scelto quest’anno dall’azienda per tutte le attività di Csr, dalle iniziative interne fino alla proposta di contenuti editoriali. Il primo esempio in questo senso è la messa in onda di The Undateables: l’amore non ha barriere, serie prodotta da Channel 4 che affronta il tema dell’affettività nelle persone disabili.
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