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Bastano alcune lievi modifiche al nostro abituale modo di guidare e un po’ d’attenzione per evitare qualche pieno di benzina. Adottando questa tecnica il consumo di carburante si riduce del 10-15% senza diminuire la velocità.
“EcoDrive” è il termine inglese utilizzato anche da noi per indicare uno stile di guida su strada sicuro, economico, a basso impatto ambientale e a basso consumo di carburante.
Alcune regole dell’EcoDrive (a cura di Citroen Italia):
Chi “guida bene” la propria auto, preserva più a lungo le sue qualità d’origine. Così il capitale di sicurezza sarà conservato, i consumi controllati e le seccature diminuite…
…Inoltre guidare in elasticità, viaggiare a velocità moderata, anticipare la frenata rappresentano fonti d’economie sostanziali in termini d’usura e di consumo energetico del veicolo. È dunque utile essere attenti per ottimizzare il bilancio globale “automobile” e valorizzare il potenziale di rivendita dell’automobile.
Questo passo avrà, parallelamente, effetti positivi nei riguardi dell’energia e dell’ambiente.
Non fare eseguire manutenzione del motore da professionisti fa aumentare il rischio di affrontare guasti costosi e comporta un importante sovracconsumo di carburante (che può andare fino al 25% sia circa 2 litri supplementari al 100 km). Si va incontro anche a un netto aumento delle emissioni di idrocarburi (HC), di monossido di carbonio (CO) e, per i motori diesel, di particolato.
Sempre misurata a freddo, deve rispettare il livello di pressione indicato dal produttore: quest’informazione si trova iscritta all’interno della prima porta a sinistra o indicata nel libretto di bordo. Questa pressione deve essere aumentata del 15% se si prevede di effettuare un percorso autostradale. Non dimenticare che pneumatici sgonfi comportano un sovraconsumo: di circa il 3% per un deficit soltanto di 0.3 atmosfere! Non caricare pesi inutili. L’uso di portapacchi.
Una partenza troppo rapida, col motore freddo, fa crescere il consumo di 50% sul primo chilometro ed usura considerevolmente il motore. Inoltre, ciò aumenta la quantità di sostanze inquinanti respinte nell’atmosfera. Una soluzione si impone: dopo l’avvio, guidare molto dolcemente nell’immediato, e non sollecitare troppo il motore per i primi chilometri.
In termini di consumo d’energia e d’inquinamento, gli imbottigliamenti costituiscono la situazione più che penalizza: il consumo di un veicolo può quasi raddoppiare e raggiungere quasi 16 litri ai 100 km, per un veicolo di gamma media. Il volume di sostanze inquinanti respinte raggiunge allora soglie preoccupanti, particolarmente in zona urbana. Un aumento così sensibile del livello d’inquinamento costituisce un rischio reale per la salute e per l’ambiente. Occorre dunque per quanto possibile e, in particolare in città, scegliere un altro modo di spostamento.
Certamente, è piacevole guidare in un abitacolo sempre fresco… ma questa comodità è sinonimo di sovraconsumo, dovendo il motore far funzionare anche il compressore di gas refrigeranti. Per guadagnare 8°C nell’abitacolo, il consumo aumenterà di circa il 16% per un motore benzina, e di circa il 20% per un motore diesel… queste percentuali, constatate su strada, possono raddoppiare in occasione della circolazione in città! Oltre a questo sovraconsumo, occorre tenere conto delle fughe del fluido refrigerante (HFC 134a) che si producono in occasione dell’utilizzo del veicolo, nel corso delle operazioni d’intervento e di manutenzionie, e a fine vita. Tutte queste perdite accumulate possono raggiungere annualmente il 15% del carico iniziale, cioè circa 100g per un carico di 750g. Tenuto conto che ogni grammo di HFC 134a perso corrisponde all’emissione di 1300g di CO2, si ritiene dunque che le fughe siano responsabili di un’emissione di 0,13 tonnellate di CO2 ogni anno, per veicolo.
Accelerare troppo rapidamente, più del necessario, quindi rallentare brutalmente, cambiare marcia incessantemente… questo comportamento aumenterà il consumo del 20% su strada e del 40% in città! In zona urbana, sono, in media, 3,5 litri di combustibile che saranno consumati in più per 100 km, che aumentano le emissioni di gas a effetto serra e di sostanze inquinanti. Esiste, per ogni marcia, un regime motore massimo. Questo regime, espresso in giri/minuto, è spesso iscritto sul contagiri dell’automobile o precisato nel suo libretto di bordo. Spingere costantemente il motore a questo limite, sono aumentare il consumo del veicolo di circa il 30% (e questo rappresenta 2.5 litri di combustibile ai 100 km)..; come il volume di CO2 e di sostanze inquinanti espulse!
Stefano Gorla
Citroen Italia S.p.A.
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