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Gli elefanti potrebbero estinguersi nel giro di pochi decenni, al tasso attuale potremmo dire addio a uno degli animali più belli del pianeta già nell’arco di una generazione, nel giro di venti anni. Questa è la conclusione a cui è giunto l’ultimo summit sull’elefante africano che si è tenuto a Kasane, in Botswana, a cui
Gli elefanti potrebbero estinguersi nel giro di pochi decenni, al tasso attuale potremmo dire addio a uno degli animali più belli del pianeta già nell’arco di una generazione, nel giro di venti anni. Questa è la conclusione a cui è giunto l’ultimo summit sull’elefante africano che si è tenuto a Kasane, in Botswana, a cui hanno partecipato delegati di venti paesi africani, europei e asiatici, inclusa la Cina.
La Cina è stata accusata di essere la principale responsabile del bracconaggio di elefanti visto che le zanne sono largamente richieste sul mercato nero per soddisfare la domanda crescente di oggettistica in avorio da parte della classe media, dei “nuovi ricchi” cinesi. Un’accusa a cui il delegato di Pechino ha risposto sostenendo che la Cina è un’alleata nella battaglia per salvare gli elefanti e che sta lavorando per adottare misure più stringenti contro il traffico illegale di avorio.
La conferenza ha basato le sue attività e le sue dichiarazioni finali sui dati dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) secondo i quali la popolazione di elefanti africani è passata da 550mila esemplari nel 2006 a 470mila nel 2013. Il calo maggiore si è avuto in Africa orientale dove si è passati da 150mila a circa 100mila esemplari.
Lo scopo dell’incontro, secondo Elias Magosi del ministero dell’Ambiente botswano, “è far sì che vengano raggiunti impegni politici di alto livello per proteggere effettivamente gli elefanti e ridurre in modo significativo il trend delle uccisioni”.
L’avorio è venduto a circa 100 dollari al chilo dai bracconieri per poi essere rivenduto al dettaglio in Cina a 2.100 dollari. Secondo Julian Blanc, un’esperta di elefanti che lavora per la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites), c’è un collegamento diretto tra la povertà e il bracconaggio. Nei paesi dove il tasso di mortalità infantile è alto, c’è il tasso più alto di uccisioni di elefanti per l’avorio. Ecco perché, ancora una volta, ridurre le disuguaglianze e ridurre la povertà, può essere più utile a salvare anche animali preziosi come gli elefanti. Molto più utile di qualsiasi altra trovata di breve periodo.
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