Continuano i voti per il nuovo presidente della Repubblica, in corso lo scrutinio decisivo. Il nostro liveblog.

  •  A vuoto il settimo scrutinio per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.
  • Nel frattempo però intesa raggiunta tra i partiti per il bis di Sergio Mattarella.
  • Il presidente uscente ha raccolto 759 preferenze: meglio di lui solo Pertini.

Con ogni probabilità, i 1009 grandi elettori rieleggeranno Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica in occasione dell’ottavo scrutinio, il secondo di oggi, sabato 29 gennaio. Alla riconferma del presidente uscente, che in queste ore sta valutando se sciogliere positivamente la riserva dopo aver più volte espresso la propria contrarietà a un secondo mandato per motivi istituzionali, si è arrivato dopo una settimana di stallo completo tra le parti, con tanti nomi fatti e puntualmente bruciati.

I primi tre scrutini 

La Costituzione prevede che per l’elezione occorra una “maggioranza di due terzi dell’assemblea”. Ma dopo il terzo scrutinio “è sufficiente la maggioranza assoluta”. Ciò significa che nelle prime tre votazioni il nuovo presidente sarà eletto soltanto se otterrà almeno 673 voti. Altrimenti, a partire dal quarto scrutinio, ne basteranno 505.

E così, non essendoci in Parlamento una maggioranza chiara, i primi tre  scrutini sono stati interlocutori. Nel primo il più votato, tra i candidati credibili,  è stato Paolo Maddalena, votato dai parlamentari del gruppo Alternativa C’è, 36 voti. A seguire il presidente uscente Sergio Mattarella con 16 voti, quindi la ministra della Giustizia Marta Cartabia con 9. Nel secondo il centrodestra ha presentato la propria rosa di candidati: l’ex ministro dell’Istruzione Letizia Moratti, l’ex presidente del Senato Marcello Pera e dell’ex magistrato Carlo Nordio. Nessuno di loro però ha preso voti, mentre Mattarella li ha più che raddoppiati arrivando a 39. Nel terzo il presidente uscente ha continuato a vedere aumentare esponenzialmente le preferenze a sue favore, ben 125, la maggioranza relativa.

Dal quarto scrutinio in poi, con il quorum a 505, si è iniziato a fare sul serio. Il centrodestra ha deciso di astenersi, rinunciando a votare, in attesa di un nuovo vertice. Fuori il nome di Paolo Maddalena, fin qui candidato ufficiale del gruppo L’Alternativa C’è, che vira sul magistrato Antonino Di Matteo. Ma la notizia è che stato di nuovo Sergio Mattarella il più votato nel quarto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica: il presidente uscente ha raccolto 166 preferenze. 

Casellati no, Belloni neanche

Nella quinta votazione, fallisce la mossa a sorpresa del centrodestra, che aveva proposto il nome della presidente del Senato Elisabetta Casellati. Ma se il giorno prima gli astenuti del centrodestra erano stati 441, che ci si aspettava corrispondessero ai voti in quota Casellati, la presidente del Senato ne ha raccolti in realtà solo 382, e la sua candidatura perde a questo punto quota. Non poche le 46 preferenze per Sergio Mattarella, considerando nessuno di questi proviene dal Movimento 5 Stelle, che lo aveva votato fino a ieri e che si è astenuto insieme a tutto il centrosinistra.

Nel pomeriggio Mattarella ha ricevuto un vero e proprio ulteriore tributo, in occasione di un sesto scrutinio interlocutorio. “Una bella ondata di affetto che dice molto sulla volontà di trovare una convergenza, con un consenso diffuso verso di lui” dice Enrico Borghi del Partito democratico.

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Posted by YouTrend on Friday, January 28, 2022

A quel punto, dopo il tentativo naufragato di Lega e M5S di convergere su una donna, Elisabetta Belloni, direttore generale dei servizi segreti, ex segretario generale del ministero degli Esteri, è apparso chiaro che Mattarella era l’unico nome possibile per mettere d’accordo tutti, o quasi.

 

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