Tutto quello che c’è da sapere sulle elezioni in Germania del 24 settembre

Chi sono i due candidati alla cancelleria, cosa propongono e come verranno eletti. Un po’ di informazioni utili sulle elezioni in Germania di domenica.

La cancelliera uscente Angela Merkel e l’ex presidente del Parlamento europeo Martin Schulz sono i candidati al governo dei due partiti principali in corsa alle elezioni di domenica 24 settembre, in Germania. Il sistema elettorale tedesco è di tipo proporzionale puro: i cittadini devono votare per eleggere i membri del parlamento e la maggioranza guidata dal partito vincitore nomina il nuovo cancelliere. I seggi sono aperti dalle 8:00 alle 18:00 di domenica.

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I due candidati principali alle elezioni in Germania del 24 settembre: Angela Merkel e Martin Schulz © Sean Gallup/Getty Images

Le elezioni stabiliscono chi avrà la maggioranza in parlamento

I cittadini tedeschi sono chiamati a votare per eleggere i nuovi membri del Bundestag, il ramo a rappresentanza popolare del parlamento federale tedesco. È poi il Bundestag a nominare il nuovo cancelliere della repubblica, ma solitamente i partiti maggioritari annunciano sempre in anticipo qual è il loro candidato alla cancelleria in caso di vittoria. In questo caso, a contendersi il ruolo sono la cancelliera uscente Angela Merkel per il partito di centrodestra Cdu (Unione cristiano-democratica di Germania) e Martin Schulz per il Partito socialdemocratico, Spd.

Il sistema elettorale tedesco è di tipo proporzionale, con uno sbarramento al 5 per cento: i partiti che ricevono una percentuale inferiore di voti non entrano in parlamento. Gli elettori possono esprimere due preferenze: la prima per un candidato della propria circoscrizione e la seconda per un partito.  È ammesso il voto disgiunto, quindi si può votare un partito diverso da quello del candidato prescelto. La Cdu si presenta alle elezioni in alleanza con la Csu (Unione cristiano-sociale), partito regionale attivo in Baviera, ma nel caso di vittoria probabilmente dovrà allearsi anche con altri partiti. Non è da escludere un’alleanza con lo stesso Spd: in tal caso di parlerebbe di Groβe Koalition (grande coalizione), già sperimentata con i precedenti governi della Merkel.

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Il Bundestag, il ramo del parlamento tedesco a rappresentanza popolare, ha sede a Berlino © Sean Gallup/Getty Images

Chi è Angela Merkel e cosa propone di nuovo

Angela Merkel è cancelliera tedesca dal 2005. È entrata nella Cdu nel 1990 e da allora è anche membro del parlamento. È stata ministro per le Donne e i Giovani e ministro dell’Ambiente. In Europa, le sue linee guida sono: disciplina di bilancio, solidarietà e incentivi alla crescita. Ha promosso l’utilizzo delle energie rinnovabili, guidato la Germania in un periodo di grande stabilità e affrontato questioni significative come la crisi della Grecia e il flusso di migranti.

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Angela Merkel, nata ad Amburgo nel 1954, è cancelliera tedesca dal 2005 © Sean Gallup/Getty Images

Riduzione della disoccupazione al 3 per cento entro il 2025, aumento degli assegni genitoriali a 25 euro al mese, costruzione di 1,5 milioni di nuove case: questi sono alcuni degli obiettivi proposti da Merkel. La cancelliera uscente intende anche rafforzare la sicurezza nel Paese, soprattutto a causa della minaccia terroristica, con un incremento di 15mila unità nelle forze dell’ordine. Altri punti importanti del suo programma elettorale sono la concessione di agevolazioni fiscali alla ricerca scientifica, con l’intenzione di portare la Germania fra i tre Paesi più attivi nella lotta contro il cancro, e l’introduzione di un sistema che favorisca l’ingresso nel Paese ai lavoratori più qualificati. Lo slogan dell’alleanza Cdu-Csu è “per una Germania in cui viviamo bene e volentieri”.

Chi è Martin Schulz e cosa propone di diverso

Martin Schulz, classe 1955, è noto agli europei per essere stato presidente del Parlamento europeo dal 2012 a gennaio di quest’anno. Si è iscritto al Partito socialdemocratico da giovanissimo ed è diventato sindaco della città di Würselen, nella Germania orientale, a soli 31 anni. In riferimento alla sua presidenza al Parlamento europeo ha detto: “uno dei miei più grandi successi durante questo incarico è stato quello di rafforzare il ruolo dell’Assemblea”.

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Es ist Zeit, è arrivato il momento. È lo slogan di Martin Schulz per le elezioni in Germania © Sascha Schuermann/Getty Images

Gerechtigkeit, Zukunft und Europa. Giustizia, futuro e Europa sono i grandi temi della campagna elettorale di Schulz. Questo si traduce in concessione di assegni familiari, incentivi a favore dell’aggiornamento professionale, snellimento delle procedure burocratiche per aprire un’impresa, rinnovamento delle infrastrutture, superamento del divario digitale tra città e centri rurali, lotta alla povertà infantile, particolare attenzione ai giovani. Fra le altre cose, il partito vuole abbassare l’età per votare alle elezioni parlamentari a sedici anni e non intende modificare l’età pensionabile né aumentare le spese militari.

Perché ci interessano le elezioni in Germania

Tra gli altri partiti in corsa alle elezioni c’è Afd, Alternativa per la Germania, un partito di destra anti-europeista che ha riscosso molti consensi dopo gli episodi di stupro a Colonia di questo capodanno. La vittoria, comunque, spetterà molto probabilmente ad Angela Merkel, che al momento è in testa nei sondaggi con più di un terzo dei voti. La Germania è il Paese europeo più popolato e con il prodotto interno loro più alto, cosa che la rende anche la quinta potenza mondiale. Le sue decisioni hanno quindi un peso molto importante all’interno dell’Unione europea.

Sia Spd che Cdu hanno promesso di occuparsi della protezione dell’ambiente e di impegnarsi a migliorare la qualità dell’aria, complice lo scandalo dieselgate che nel 2015 ha portato alla luce la falsificazione delle emissioni di sostanze inquinanti, in particolare di ossido di azoto, di migliaia di vetture Volkswagen. La Germania vuole impegnarsi a rispettare l’accordo di Parigi sul clima e il partito dei Verdi, oltre a essere molto influente (a differenza di altri paesi europei), è anche concretamente impegnato per migliorare le politiche su questi temi.

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