Emissioni CO2. Fiat prima per riduzione

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Accenture e CDP, che ha analizzato le maggiori aziende italiane, Fiat si conferma per il quarto anno consecutivo la migliore per riduzione ed analisi delle emissioni di CO2.

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Accenture e CDP, che ha analizzato le maggiori aziende italiane, Fiat si conferma per il quarto anno consecutivo la migliore per riduzione ed analisi delle emissioni di CO2. Seguono il gruppo Yoox Group e Generali Assicurazioni.

Maggiori iniziative volte alla riduzione del proprio impatto ambientale, ma rivolti al medio e breve periodo. Più preparazione e trasparenza nell’analisi e nella comunicazione dei dati, ma minori investimenti. Risultato: le emissioni sono diminuite meno dell’1%, nonostante ci sia stato un aumento del 22% di interventi mirati alla riduzione della CO2. È quanto emerge dal terzo rapporto “CDP Italy 100 Climate Change Report 2013”, pubblicato da CDP e Accenture e realizzato analizzando 46 aziende sulle cento più importanti e con maggiore peso sul mercato a livello nazionale ed internazionale.

“Gli investimenti messi in atto fino ad oggi seppure incoraggianti, non appaino sufficienti: è necessario che le strategie di business legate alla sostenibilità siano ulteriormente rafforzate per indurre azioni più concrete e di lungo termine”, dichiara Danilo Troncarelli responsabile Practice Sustainability di Accenture.

Nel 2013 in cima al Climate Disclosure Leadership Index (CDLI) si conferma Fiat che con 99 punti su 100 è leader per il quarto anno consecutivo. Da segnalare Yoox Group che ottiene uno score di 90 e Snam che passa da uno score di 50 a 95.

“I consumatori devono esercitare sempre di più il loro potere, premiando le aziende più virtuose, mentre gli investitori possono supportare in modo significativo queste aziende facilitando l’accesso al capitale e offrendo migliori tassi di interesse. Gli attori di governo, infine, devono supportare la costruzione di un sistema normativo stabile, che incoraggi e favorisca il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità in ciascun settore economico e, in ultima analisi, lo sviluppo di una società sostenibile” conclude Troncarelli.

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