Gli incendi definiti di “sesta generazione”, i più violenti ed estesi, sono sempre più frequenti in Europa, per colpa dei cambiamenti climatici.
Nell’Australia meridionale le temperature salgono fino a sedici gradi sopra la media e aumenta il rischio di incendi boschivi.
In molte regioni dell’Australia, in particolare nel sud del Paese, nelle ultime settimane sono state registrate temperature straordinariamente alte e le previsioni ritengono che nei prossimi giorni potrebbero aumentare ancora. Il Bureau of meteorology prevede infatti nuove ondate di calore con gravi rischi di incendi boschivi nei prossimi due giorni.
A summer scorcher expected on Friday! Temperatures 44 to 46 deg in the north, 40 -42 in the south. A gusty southwest change late Friday leading to a cooler weekend. Check the forecast here: https://t.co/UFa3a5T6My #MelbWeather pic.twitter.com/5sZ2bAqr3i
— Bureau of Meteorology, Victoria (@BOM_Vic) 1 gennaio 2019
Giovedì e venerdì le temperature supereranno i quaranta gradi nell’Australia Meridionale e nello stato di Victoria, con picchi di quarantasei gradi a Mildura, città nel nord-ovest dello stato di Victoria, facendo registrare fino a sedici gradi sopra la media per il mese di gennaio. A Melbourne le temperature hanno superato i trenta gradi per nove giorni consecutivi, dando luogo alla più lunga ondata di calore di cui si abbia nota dal 1856.
Il caldo eccezionale potrebbe causare incendi nelle foreste dell’Australia e della Tasmania, già devastata due anni fa da gravi roghi che hanno bruciato oltre 42mila ettari di campi e foreste che ospitano alcuni degli alberi più alti e antichi del mondo, gli eucalipti giganti (Eucalyptus regnans).
L’ondata di caldo che ha investito l’Australia a fine dicembre è stata il culmine di un anno di temperature superiori alla media per il Paese. Secondo quanto riportato dal Bureau of meteorology, che pubblicherà un rapporto a gennaio, il 2018 si rivelerà uno dei cinque anni più caldi mai registrati in Australia.
Come se non bastasse, il ciclone Penny, che ha provocato forti piogge e alcune inondazioni pochi giorni fa nel Queensland, potrebbe aumentare di intensità arrivando ad essere classificato di categoria 1 o 2 e potrebbe abbattersi su altre aree costiere.
Il caldo anomalo, oltre che per le persone, rappresenta una minaccia per la fauna australiana. Secondo quanto riportato da un’emittente radiofonica del Queensland, l’ABC Far North, l’ondata di caldo avrebbe ucciso oltre 23mila volpi volanti dagli occhiali (Pteropus conspicillatus). È inoltre di grande impatto il video, diventato virale, girato a Strathmerton, piccola città nello stato di Victoria, che mostra un koala assetato bere acqua da una bottiglia che gli viene porta da una donna.
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