Engagement, azionisti americani sempre più attivi

In base a uno studio del Conference Board, le proposte dei soci sono aumentate del 4,6% per le società dell’S&P 500. Nel mirino governance e compensi.

Azionisti sempre più attivi. Accade negli Usa dove l’engagement si sta concretizzando sempre più come una forza in grado di influenzare le scelte del management aziendale.

 

In base allo studio realizzato dal Conference Board, che ha come campione di riferimento le società parte del Russell 3000 e dell’S&P 500, nella stagione le proposte degli azionisti sono aumentate per il secondo anno consecutivo, invertendo il trend discendente iniziato con la crisi finanziaria e crescendo del 5,9% a 769 per le aziende del Russell 3000 e del 4,6% a 613 per quelle dello S&P 500. Gli hedge fund e i gruppi religiosi sono tornati a essere attivi.

 

Le tematiche relative alla corporate governance continuano a dominare le proposte inviate dagli azionisti. Su questi temi, gli shareholder sembrano quasi voler sfidare il management delle varie società. Il volume delle proposte sul compenso dei manager è cresciuto del 50%, passando dalle 96 del 2012 alle 144 del 2013. Tra le società del Russell 3000, in particolare, 46 piani di compensazione per il management non hanno ottenuto il via libera dai rispettivi azionisti. Al riguardo, sono state le aziende più grandi a ricevere il maggior volume di proposte dagli azionisti sui piani di compensazione: tra le società dello S&P 500 le proposte arrivate sono state ben 133 nel 2013, mentre il dato arriva a 144 per quelle del Russell 3000.

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