Un giudice del Dakota del Nord ha condannato Greenpeace a pagare 345 milioni di dollari alla società che ha costruito l’oleodotto Dakota Acces Pipeline.
Il procuratore dello stato di New York chiede che Harvey Weinstein, produttore cinematografico accusato di molestie sessuali da decine di donne, risarcisca le vittime. E risponda di violazione dei diritti umani.
I cittadini dello stato di New York, rappresentati dal procuratore generale Eric Schneiderman, hanno fatto causa negli Stati Uniti ad Harvey Weinstein, a suo fratello Robert e alla loro casa cinematografica newyorkese (The Weinstein company) con l’accusa di violazione dei diritti civili. In particolare si fa riferimento ad abusi e molestie sessuali, sessismo e coercizione.
Leggi anche: Caso Weinstein. Cosa è accaduto per 30 anni e perché le molestie sessuali sono state denunciate ora
A ottobre del 2017 un’inchiesta del New York Times ha rivelato che Harvey Weinstein avrebbe molestato decine di donne, molte delle quali si sono fatte avanti per raccontare quanto subìto. Nel documento legale redatto da Schneiderman si legge che il produttore “ha ripetutamente e costantemente molestato le impiegate della Twc creando un ambiente di lavoro ostile e costringendole ad atti sessuali o degradanti per non essere licenziate o ottenere una promozione”. Robert Weinstein e il consiglio di amministrazione sarebbero stati al corrente della situazione e di come le risorse aziendali venissero usate per coprire “comportamenti illegali”.
Leggi anche: #MeToo. La persona dell’anno 2017 del Time è chiunque abbia rotto il silenzio sulle violenze sessuali
L’intenzione dei fratelli Weinstein è quella di vendere la casa di produzione: l’obiettivo del procedimento legale nei loro confronti è anche quello di assicurare che, nel caso accada, “le vittime siano risarcite, gli impiegati vengano tutelati e i colpevoli non si arricchiscano ingiustamente”, ha dichiarato Schneiderman. Si chiede il pagamento di un risarcimento pecuniario e di multe fino a 500mila dollari per ogni violazione dei diritti umani. L’avvocato difensore di Harvey Weinstein ha risposto che l’investigazione dimostrerà che molte delle accuse sono prive di fondamento.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Un giudice del Dakota del Nord ha condannato Greenpeace a pagare 345 milioni di dollari alla società che ha costruito l’oleodotto Dakota Acces Pipeline.
Usa e Israele stanno bombardando l’Iran, che ha risposto con missili e droni contro i paesi del golfo e fino a Cipro. Quanto durerà la guerra e che effetti avrà?
Donald Trump, assieme a Israele, ha attaccato l’Iran senza un’autorizzazione del Congresso né del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Il trattato New Start, scaduto pochi giorni fa, era l’ultimo importante accordo bilaterale tra Stati Uniti e Russia sul disarmo nucleare.
Il crollo di una miniera in Congo ha causato oltre 200 morti. La strage ha acceso i riflettori sullo sfruttamento di manodopera nel paese.
Narges Mohammadi è stata condannata a sette anni di carcere per il suo attivismo contro il regime dell’Iran. Prosegue intanto la repressione nel paese dopo le proteste di inizio anno.
Open call aperta fino al 20 febbraio per il primo workshop dell’anno, dedicato a produttori, sustainability manager e professionisti dell’audiovisivo.
Il presidente Donald Trump ha dato sempre più poteri all’Ice. Questo si è tradotto in retate anti-immigrazione molto violente e al di fuori della cornice legale.
Il presidente Donald Trump ha lanciato un grande piano di investimenti per impossessarsi del petrolio del Venezuela. Ma le aziende del settore non sono convinte.

